CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

16.09.2017

I sindaci: «Sui Pfas non serve allarmismo»

I sindaci Paola Fortuna e Marcello Spigolon.  FOTO MASSIGNAN
I sindaci Paola Fortuna e Marcello Spigolon. FOTO MASSIGNAN

«A mio figlio non consiglierei di fare la plasmaferesi, non si ha certezza degli effetti collaterali e della sua efficacia. Ma è una delle tante questioni che vanno chiarite, mentre la gente bussa alle porte dei sindaci aspettandosi soluzioni». Marcello Spigolon, sindaco di Noventa va dritto al punto insieme alla collega di Pojana, Paola Fortuna: sono due degli undici sindaci della zona rossa che hanno costituito un coordinamento per scambiarsi informazioni e determinare atti concreti, ma soprattutto diventare un unico riferimento per la Regione. Stretti in una morsa, tra inquinamento da Pfoa-Pfas e la spinta di cittadini e comitati che vogliono avere delle risposte, i sindaci dell’area berica (oltre che Montagnana e Roveredo di Guà) sembrano uscire allo scoperto tutti insieme per giocare una partita durissima che tra le altre cose deve fare i conti con 80 milioni di fondi destinati all’emergenza che appaiono e scompaiono come le palline del prestigiatore. «Bisogna partire da un punto fermo - attacca Spigolon -. É la Regione che deve informare, attraverso le Ulss e i sindaci, non possiamo essere in balìa di associazioni, partiti o comitati il cui obiettivo spesso è politico. Quello che i sindaci potevano fare l’hanno fatto in questi due anni, la via istituzionale è l’unica che può mettere ordine in una situazione in cui si dice tutto e il contrario di tutto. Non serve allarmismo, bisogna essere pragmatici». E anche sulle soluzioni sembra non esserci chiarezza. É il sindaco di Pojana, Paola Fortuna a toccare il tema della plasmasferasi, una specie di pulizia del sangue che dovrebbe abbattere la presenza di Pfas, un servizio che fornisce solo il San Bortolo di Vicenza. «C’è chi sostiene che le controindicazioni siano tante - spiega Fortuna -. C’è il rischio ad esempio che i Pfas compaiano nei mesi successivi o che la “pulizia” provochi una carenza di proteine, tant’è che il San Bortolo accetta fino a cento pazienti, come fosse una sperimentazione». «Tanto per essere chiari - aggiunge Spigolon - io non lascerei che mio figlio la facesse». L’appuntamento del 27 diventerà un momento chiave. Al teatro Modernissimo ci saranno molti tecnici (dall’Ulss agli enti gestori) e pochi politici anche se l’assessore regionale Gianpaolo Bottaccin ha assicurato la sua presenza. «Non possiamo più accreditare fonti non ufficiali, vedi i comitati, come veicoli di informazioni certe - sbotta il sindaco di Noventa -. É mai possibile che la Regione abbia informato il comitato “Mamme No Pfas” prima di noi sindaci su soluzioni di cui non sapevamo nulla? Come ad esempio l’uso delle autobotti? Dopo tocca a noi sul territorio risolvere i problemi». Gli obiettivi però restano comuni, anche dal punto di vista tecnico. I sindaci chiedono alla Regione di aumentare il livello di filtraggio e cambiare di frequente i filtri a carboni attivi che stanno dando i primi risultati. C’è poi la soluzione di pescare l’acqua da fonti pulite, dalla zona veronese e dal Brenta, ma la tempistica è un’incognita. «La cosiddetta zona rossa - aggiungono i due sindaci - mostra valori discordanti sui Pfas e Pfoa -. Variano da paese a paese, da persona a persona, almeno stando ai primi risultati dello screening effettuato dalle Ulss, i cui dati potremo discutere la sera del 27 settembre. E in molti casi siamo sotto la soglia dei 500 nanogrammi per litro, sapendo anche che quel limite potrebbe essere abbassato dal ministero della Salute. Ma in tutto questo - ripetono i sindaci - serve una regia comune, iniziative isolate non fanno l’interesse dei cittadini».

Il grande assente è il comune di Lonigo, uno dei paesi più coinvolti dalla questione Pfas. «Il gruppo è aperto -spiega Spigolon- ma dalla marcia dei sindaci del marzo scorso, non ho più sentito il sindaco Restello che forse ha deciso altre strade per condurre questa battaglia che è di tutti».

Eugenio Marzotto
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Il 17 dicembre si voterà per la fusione di Barbarano e Mossano. Sei d'accordo di creare un unico Comune?
ok