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19.02.2019

“Chirurgia settimanale”, è battaglia politica

L’ospedale Milani di Noventa: le novità relative a chirurgia scatenano la battaglia politico-sindacale
L’ospedale Milani di Noventa: le novità relative a chirurgia scatenano la battaglia politico-sindacale

Chirurgia di Noventa. Prima un allarmante comunicato dell’Usb, il sindacato autonomo di base, che intravvede addirittura lo smantellamento dell’ospedale, parla di livellamento verso il basso e di tagli, chiede un passo indietro e preannuncia possibili manifestazioni di protesta: «La direzione dell’Ulss 8 Berica, il 13 febbraio, ha informato che a breve intende chiudere il reparto per aprire una week surgery specialistica». Poi, una altrettanto preoccupata interrogazione alla giunta rivolta dal capogruppo Pd a palazzo Ferro Fini Stefano Fracasso e dalla consigliera Amp Cristina Guarda: «È fondamentale capire se con l’attivazione della week surgery specialistica continueranno ad essere garantite le funzioni di emergenza-urgenza h 24 all’ospedale Milani». Poi ancora la replica, che non si fa attendere, piuttosto perentoria, del direttore generale dell’Ulss 8 Giovanni Pavesi, che smentisce totalmente quella che replica con durezza: «Apprendiamo non senza stupore ulteriori iniziative di disinformazione da parte di qualche sigla sindacale, che confonde doverosi processi organizzativi e migliorativi del servizio ospedaliero con fantomatiche chiusure di reparti. Inutile sottolineare che ogni iniziativa di questa direzione generale si muove nella piena applicazione delle schede ospedaliere in vigore». LA WEEK SURGERY. Casus belli, appunto, la chirurgia generale di Noventa, da sempre uno dei reparti-cardine dell’ospedale satellite del Basso Vicentino, una struttura che, secondo le schede della nuova programmazione regionale ormai prossima a transitare in quinta commissione prima della definitiva approvazione prevista per aprile, non solo viene confermata, assieme alla medicina, quale asse portante del Milani, ma si caratterizzerà, ecco la novità, con un modello organizzativo, la week surgery, che, nella moderna visione della sanità, è considerata un salto di qualità funzionale e operativo. Si tratta della chirurgia di settimana, quella che prevede un ricovero di non più di 5 giorni, ed è perciò dedicata ai pazienti candidati ad interventi che abbiano una degenza post-operatoria dal lunedì al sabato mattina. I TIMORI. La “lettura” dell’Usb profila un orizzonte fosco: «Si chiudono i 29 posti-letto nelle 24 ore a favore di un numero non definito di posti dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 20-21. Verrà utilizzato il reparto di medicina per eventuali “appoggi” di letti il sabato e la domenica. Si ipotizzano 11-12 posti letto giornalieri da aggiungere ai già presenti per ricoveri di chirurgia programmata. Tutti i pazienti che passeranno per il pronto soccorso di Noventa inerenti le urgenze chirurgiche verranno dirottati in ambulanza nella chirurgia di Vicenza, peraltro da sempre già intasata». Fracasso e Guarda, entrambi consiglieri regionali vicentini, paventano, invece, «rischi di pesante penalizzazione dell’utenza» e chiedono chiarezza: «La Giunta regionale deve dare ogni garanzia di tutela di servizi che sono di vitale interesse». LE RASSICURAZIONI. La risposta di Pavesi, però, non lascia varchi a dubbi: «Le notizie diffuse sulla chiusura del reparto di chirurgia generale di Noventa sono totalmente infondate. È vero proprio il contrario. Stiamo lavorando per un ulteriore potenziamento dei servizi del Milani. Lo dimostra la richiesta di autorizzazione, già inoltrata alla Regione, per la nomina del prossimo nuovo direttore della chirurgia». Il dg lo ribadisce: «Non cambia proprio nulla. Il nostro impegno va nella direzione opposta. Non solo crediamo nell’importanza assistenziale e strategica per la popolazione di questo ospedale e ne confermiamo l’assetto, ma puntiamo con la nuova organizzazione a valorizzarlo ancora di più. Il pronto soccorso proseguirà il suo servizio come ha sempre fatto. Emergenza e urgenza continueranno a essere garantite 24 ore al giorno. E, con questa maggiore specificità, Noventa amplierà il suo grado di attrazione. L’obiettivo, come contemplato nelle schede, è di far arrivare molti più pazienti, di rafforzarne la caratura clinica, di renderlo punto di riferimento di un bacino interprovinciale». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Franco Pepe
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