CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

26.08.2017

Botte al papà, è allontanato da casa

Il lago di Fimon, ad Arcugnano, teatro di uno degli episodi contestati
Il lago di Fimon, ad Arcugnano, teatro di uno degli episodi contestati

Da tempo le liti in famiglia sarebbero diventate una regola, e in più occasioni il figlio avrebbe tenuto un comportamento vessatorio e violento nei confronti dell’anziano padre. È l’ipotesi per la quale il pubblico ministero Serena Chimichi ha iscritto sul registro degli indagati Mirco Dalla Montà, 42 anni, operaio residente a Noventa, per maltrattamenti in famiglia. Inoltre, il magistrato ha chiesto e ottenuto che il giudice Cristina Arban firmasse un provvedimento che vieta al vicentino di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla presunta vittima; lo ha quindi, di fatto, allontanato di casa per tutelare il pensionato. La misura è stata consegnata a Dalla Montà nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione; l’operaio, assistito dall’avv. Gianfranca Bressan, sarà interrogato all’inizio della settimana prossima e potrà difendersi dalle accuse che gli vengono mosse fornendo la sua versione dei fatti.

A PESCA. La rapida indagine dei carabinieri comandati dal maresciallo Davide Agnello era scattata il 17 agosto scorso. Quella sera, il papà dell’indagato, 81 anni, era andato al lago di Fimon a pescare con alcuni amici. Stando a quanto ricostruito, il figlio lo aveva raggiunto e i due avevano litigato, per alcuni dissapori famigliari. Mirco avrebbe aggredito il genitore il quale, per difendersi, lo avrebbe colpito con il supporto di ferro per la canna da pesca. Entrambi erano rimasti feriti ed erano andati a farsi medicare, uno al pronto soccorso di Vicenza, l’altro di Noventa. Erano state informate le forze dell’ordine.

LE INDAGINI. I carabinieri avevano avviato accertamenti, accertando che quanto avvenuto a Fimon di Arcugnano fosse solo uno degli episodi di tensione avvenuti in famiglia, all’interno della quale da qualche tempo i rapporti fra padre e figlio sono diventati sempre più difficili. E sarebbe Mirco, stando a quanto emerso, colui che rende la vita difficile al genitore, con vessazioni, umiliazioni, offese, minacce e violenze, che il pensionato non riuscirebbe più a sopportare e a gestire. Per questo aveva deciso, dopo l’aggressione al lago, di chiedere aiuto ai militari, onde porre fine a quel clima che si respirava da tempo fra le mura domestiche.

IL PROVVEDIMENTO. In casi del genere, è frequente come la procura chieda l’allontanamento dell’indagato; una misura non troppo pesante, ma che consente alle vittime di respirare. Così è avvenuto anche per l’operaio, che avrà modo di chiarire la sua posizione e di spiegare, se lo riterrà, le sue ragioni al giudice. Il divieto di avvicinarsi prevede però che chi lo viola rischi le manette: è successo a ripetizione, nel Vicentino, negli ultimi giorni, in particolare a carico di ex mariti o ex fidanzati ritenuti violenti, o molesti, che non lasciano in pace o che alzano le mani sulle donne che li hanno lasciati. Le violazioni sono continuate anche dopo il divieto, e sono finiti in carcere.

Diego Neri
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Il 17 dicembre si voterà per la fusione di Barbarano e Mossano. Sei d'accordo di creare un unico Comune?
ok