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20.05.2018

Virus dalle pecore
Uomo in ospedale
Allarme febbre Q

Un gregge di pecore a Montegalda. ARCHIVIO
Un gregge di pecore a Montegalda. ARCHIVIO

MONTEGALDA. Un uomo di 65 anni, che abita in campagna a Montegalda, è stato ricoverato all'ospedale di Vicenza per la febbre Q, una forma di malattia piuttosto rara trasmessa probabilmente da un gregge di pecore in transumanza. 

All'Istituto zooprofilattico delle Venezie di Legnaro sono tuttora in atto i test sierologici per individuare con esattezza l'origine dell’infezione e far scattare, da parte dell'Ulss 8, qualora si accertasse che il batterio responsabile della patologia sia stato effettivamente diffuso da ovini in transito nella zona, i provvedimenti previsti dalla legge, a cominciare dall'isolamento degli animali e dalle misure di profilassi. 

 

Nelle settimane scorse un altro episodio di febbre Q al San Bortolo su un paziente sempre del Basso Vicentino che risiede in un'area rurale, anche se l'ultimo caso umano nella nostra provincia, per il quale è stato dimostrato il meccanismo di trasmissione ad opera di un animale, risale al 2007 quando ad essere contagiato fu il figlio di un allevatore di bovini. Ora, dunque, la ricomparsa della malattia. 

La febbre Q è provocata da un batterio, il Coxiella Burnetii, trasmesso soprattutto da ruminanti domestici, capre, pecore, bovini, ma l’agente infettivo può arrivare anche da cani, gatti, conigli e zecche. 

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