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09.09.2017

Infissi, pedibus e tetti
Scuole pronte per il via

La scuola elementare di Montegalda.  FOTO ARCHIVIO
La scuola elementare di Montegalda. FOTO ARCHIVIO

Scuole costose, ma più sicure. Sono costose per le rispettive comunità di Montegaldella e Montegalda, le continue manutenzioni dei rispettivi edifici scolastici primari, al fine di offrire sicurezza agli alunni. Edifici che vanno messi a norma di Legge, con i lavori che durano ormai da alcuni anni, tanto che ad ogni inizio anno scolastico non mancano le novità.

«Miglioramenti –fanno sapere i rispettivi sindaci- che servono a rendere maggiormente fruibile gli edifici agli alunni, come pure la sicurezza che ormai ha raggiunto livelli eccellenti a Montegalda come pure a Montegaldella». A Montegaldella, la scuola avrà nuovi infissi: «Stiamo sostituendo in questi giorni tutte le finestre delle aule dotandole di moderni vetri con chiusure speciali – afferma il primo cittadino, Paolo Dainese-, con un investimento di 125mila Euro. Altro ancora abbiamo in programma se rientreremo nel bando regionale dei finanziamenti che ci permetterebbe di dotare il plesso scolastico di un sistema di condizionamento alimentato da pannelli fotovoltaici».

I cento bambini di questa scuola anche per quest’anno avranno garantito il bus scolastico interamente finanziata con fondi comunali: «Un servizio nient’affatto scontato –spiega Dainese- se si vedono i comuni contermini. Abbiamo scelto di mantenere per le famiglie il trasporto che porterà i bambini alle elementari e medie di Montegalda. A breve attueremo il servizio di “pedibus” grazie ai volontari che accompagneranno a piedi gli alunni del centro storico fino a scuola».

Lavori quasi ultimati anche nel plesso di Montegalda, oggetto l’anno scorso di un importante intervento da 185mila Euro con tiranti ai muri e soffitti antisfondellamento. «Quest’anno –spiega il sindaco Andrea Nardin- gli alunni si troveranno serramenti, copritermo e ringhiere nuove, per un costo di 46mila Euro». Garantito anche qui lo scuolabus per gli alunni. Per entrambe le comunità che già gestiscono in unione la scuola media ”Toaldo”, resta il nocciolo della primaria: fusione o costose manutenzioni alle strutture già esistenti?

Per Montegaldella la questione non è prioritaria: «Abbiamo una scuola pressoché nuova, restaurata totalmente vent’anni fa, con un numero significativo di alunni che si mantiene stabile negli anni. Ragion per cui abbandonare il plesso in questo momento, significherebbe aver speso inutilmente fondi pubblici per tutti questi anni», spiega il sindaco Dainese.

Diversa invece è la questione a Montegalda, dove lo storico edificio scolastico è al centro da anni di un dibattito che vorrebbe l’accorpamento con la vicina scuola media, con un edificio nuovo”. Ipotesi che però non sembra non trovare futuro: «La volontà ci sarebbe –spiega il sindaco Nardin-, con una idea ereditata dalle precedenti amministrazioni, solo che i costi erano e restano proibitivi per la nostra realtà. Solo un cospicuo finanziamento pubblico potrebbe far sì che si passi dalla teoria alla realtà».

Non resta quindi che manutentare il vecchio? «Si potrebbe ipotizzare un percorso condiviso di progettazione futura con Montegaldella, indipendentemente dal luogo dove sorgerebbe la nuova scuola, così da migliorare il servizio, ma soprattutto avere un significativo risparmio per entrambe le comunità». Ma restiamo sul terreno delle ipotesi, nella realtà i ragazzi continueranno andare nelle scuole “separate” dei rispettivi paesi.

Antonio Gregolin
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