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sabato, 22 settembre 2018

Uccide la moglie
fugge e si spara
Era ai domiciliari

LONIGO. Ancora un femminicidio, un'altra donna vittima di una violenza cieca e irrazionale. L'ennesima tragedia ha avuto come teatro ieri, venerdì 7 settembre, la zona artigianale di Madonna di Lonigo, dove Tanja Dugalic, operaia serba di 33 anni residente a Orgiano, è stata uccisa con tre colpi di pistola, due al petto e uno alla testa, dal marito-padrone Zoran Lukijanovic, 41 anni.

Era rientrato dalla patria di origine da un paio di giorni, dopo essere evaso il 20 luglio dagli arresti domiciliari per violenze proprio contro la moglie. Voleva che la donna, che lo aveva denunciato, ritirasse le accuse e tornasse a vivere con lui e la figlioletta di 6 anni. Per questo ha aspettato che uscisse da casa con l’auto per andare al lavoro, le è improvvisamente salito a fianco e ha iniziato a discutere sempre più animatamente sino all’epilogo tragico. È sceso correndo verso il finestrino di guida, ha puntato la pistola, detenuta illegalmente, contro la compagna e ha esploso prima due colpi al petto e il terzo, per finirla, direttamente alla testa. L’uomo è poi scappato a piedi, ha preso una seconda vettura e ha cercato di fuggire.

 

Quando la Polstrada lo ha individuato in una piazzola di sosta per i tir dell’autostrada A4 ad Arino di Dolo (Venezia) ha capito che non ce l’avrebbe fatta a scappare. Per non farsi catturare ha sparato due colpi e poi ha rivolto l’arma contro di sé sparandosi un colpo in bocca. È stato portato in gravissime condizioni all’ospedale di Padova dove è morto nel tardo pomeriggio. A testimoniare la sua follia resta l’altare di fotografie della famiglia lasciato sul sedile della vettura, a cui ha dato l’ultimo sguardo prima di togliersi la vita.

 

Tutti gli aggiornamenti di venerdì 7 settembre

 

ore 14.45 È morto all’ospedale di Padova Zoran Lukijanovic, 41 anni, il serbo che oggi ha ucciso con tre colpi di pistola la moglie Tanja Dugalic prima di suicidarsi con un colpo in bocca. Lo si apprende da fonti vicine agli inquirenti. L’uomo era stato trasferito in elicottero in gravissime condizioni all’ospedale euganeo dove era stata dichiarata la morte cerebrale. I medici avevano riferito che c’erano poche speranze che si salvasse.

La coppia ha una figlia di circa 6 anni, che al momento del dramma si trovava con la nonna materna.

 

ore 12.40 L'uomo è stato trovato in fin di vita alla stazione di servizio di Arino Est, a Dolo (Venezia), in A4: ha tentato il suicidio, sparandosi un colpo di pistola in bocca. I medici che sono intervenuti hanno tentato di tenerlo in vita e hanno deciso il suo trasferimento, con un elicottero, all’ospedale di Padova. Lo si apprende da fonti vicine alla questura di Venezia.

 

La sua vettura, una Passat grigia, era stata intercettata nell’area di servizio di Arino, sulla A4, da una pattuglia della polstrada. Alla vista degli agenti l'uomo ha sparato due colpi prima di esplodere il terzo contro di sé. Zoran Lukijanovic, 41 anni, ha messo in bocca la canna della pistola, una semiautomatica cal.7,65, la stessa che aveva usato qualche ora prima per freddare la moglie, e poi ha premuto il grilletto. 

 

ore 12.20 La donna uccisa dal compagno a colpi di pistola a Lonigo si chiama Tanja Dugalic, 33 anni, serba come l’omicida. Quest’ultimo ha lasciato l’auto sul luogo dell’omicidio ed è fuggito.

Gli investigatori si sono messi subito sulle tracce dell’uomo, che potrebbe essere ancora in zona e soprattutto armato. La donna è stata soccorsa da un’ambulanza del Suem 118, giunta dal vicino ospedale di Lonigo, ma per lei non c’era più nulla da fare. Sul luogo dell’omicidio sono presenti diverse pattuglie dell’Arma che hanno istituito posti di blocco in zona e nei comuni circostanti.

 

ore 11.45 L'uomo avrebbe esploso tre colpi di pistola contro la moglie, due al petto e uno alla testa, quasi una esecuzione. Poi è fuggito a piedi.

All’omicidio hanno assistito almeno due persone, uno dei quali è scappato dalla paura mentre la seconda dallo choc non ha avuto la forza di chiamare immediatamente le forze dell’ordine. A dare l’allarme è stato un operaio di una fabbrica vicina che ha notato il corpo della donna insanguinato a terra e i bossoli dei proiettili. Del caso si sta occupando il pm Maria Elena Pinna. In queste ore è caccia all’uomo per rintracciare l’assassino. (VIDEO LA TESTIMONIANZA)

 

ore 11 L'uomo avrebbe ucciso la moglie con vari colpi di pistola in mezzo alla strada ed è poi fuggito facendo perdere le tracce. Si tratta di una coppia di serbi. I carabinieri del reparto operativo e della compagnia di Vicenza stanno setacciando una vasta area, per intercettare il presunto omicida, Zoran Lukijanovic, 41 anni, che era evaso lo scorso luglio dagli arresti domiciliari, misura disposta dall’autorità giudiziaria per violenze contro la moglie di 33 anni.

 

In precedenza all’uomo era stato notificato il divieto di avvicinamento alla donna e all’abitazione di questa, ad Orgiano, dopo una serie di soprusi e aggressioni. Il serbo aveva così dovuto lasciare la casa familiare, spostando ad una decina di chilometri di distanza, a Lonigo, la sua nuova residenza. Ma le aggressioni e gli atteggiamenti violenti contro la compagna erano proseguiti nonostante il provvedimento cautelativo e così erano scattati gli arresti domiciliari che il serbo non ha ottemperato. Infatti l’Arma non aveva più notizie dell’uomo dallo scorso metà luglio.

 

Stamane il serbo ha affrontato la moglie, che pare stesse andando al lavoro. È nata una furibonda lite nel corso della quale l’uomo ha esploso vari colpi con una pistola 7.65 semiautomatica, uccidendo la compagna. Poi è fuggito a piedi.

 

ore 9 Dopo il dramma accaduto ieri sera a Pianezze, un'altra tragedia si è consumata questa mattina poco dopo le 8 a Lonigo, in via Campistorti, in zona industriale. Secondo le prime informazioni una donna è stata uccisa a colpi di pistola dal marito che si è poi dato alla fuga. In tanti hanno udito i colpi d'arma da fuoco, almeno tre stando alle prime testimonianze. Immediato è scattato l'allarme, ma all'arrivo dei soccorsi per la donna non c'era già più nulla da fare.

L'omicidio, una vera e propria esecuzione a quanto pare, è avvenuto lungo la strada e il corpo  della donna è stato trovato riverso a terra vicino alla sua auto. Indagini in corso da parte dei carabinieri che si sono subito messi sulle tracce dell'uomo, che potrebbe essere ancora in zona.  

 

Articolo in aggiornamento