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18.08.2018

Tampona la moto dell’amico Muore un 43enne

La moto finita  fuori strada nel tamponamento. CORRIERE DELLE ALPIL’incidente lungo la strada delle Dolomiti e i primi soccorsi a Matteo Contadin, 43 anni. CORRIERE DELLE ALPI
La moto finita fuori strada nel tamponamento. CORRIERE DELLE ALPIL’incidente lungo la strada delle Dolomiti e i primi soccorsi a Matteo Contadin, 43 anni. CORRIERE DELLE ALPI

Una frenata alla vista forse di un finto autovelox, un tamponamento tra moto e poi il volo, fatale, contro il muro di una casa. È finita nel peggiore dei modi l’uscita di un gruppo di motociclisti ieri lungo le strade del Cadore. Matteo Contadin, 43 anni, di Este, fidanzato e padre di una bambina piccola, ha perso la vita ad Auronzo, tamponato da uno dei compagni di viaggio, Z.R., 28 anni, di Lonigo. Il giovane leoniceno è uscito illeso dallo scontro, mentre per Contadin il trauma cranico riportato nella caduta si è rivelato fatale. La disgrazia è avvenuta ieri alle 9 lungo la regionale 48 delle Dolomiti, in un rettilineo. Secondo quanto è stato possibile ricostruire finora, il gruppo di quattro motociclisti stava proseguendo in direzione Misurina quando, all’altezza dell’agriturismo Tre Cime, Matteo Contadin, che apriva la fila in sella alla sua Bmw Gs 1200, avrebbe improvvisamente frenato alla vista di un bidone arancione e blu, molto simile a un autovelox, a bordo strada. Il leoniceno, che lo seguiva con una Ducati Multistrada, non è riuscito a frenare in tempo e lo ha tamponato. Il 43enne è finito così contro il muro di un’abitazione, sbattendo violentemente la testa. Il vicentino nell’impatto non ha subito traumi fisici, mentre la situazione per il 43enne è apparsa subito critica. Sono stati allertati i soccorsi, con l’arrivo dei vigili del fuoco, del Suem 118 e degli agenti della polizia stradale di Valle di Cadore. È stato fatto intervenire anche l’elisoccorso che ha trasferito il ferito all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, nel reparto di neurochirurgia, dove è avvenuto poi il decesso per la gravità dei traumi. Nell’incidente non sono stati coinvolti altri mezzi, anche se un’auto in quel momento stava scendendo da Misurina e si è vista sfilare davanti il motociclista. La ricostruzione esatta della dinamica è ancora in corso, ma tra le ipotesi anche quella che Contadin sia stato tradito da un finto autovelox, ossia un barile alto circa un metro, colorato di arancione e blu. Bidone sequestrato dalla polizia stradale e ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il gestore dell’agriturismo, Ottorino Zandegiacomo, avrebbe spiegato di averlo collocato solo per agevolare l’orientamento delle ambulanze, visto che un familiare ha bisogno di frequenti cure. La procura ha aperto un’inchiesta. (Ha collaborato Lino Zonin). • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessia Zorzan
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