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08.12.2018

«Salvata
dal dono
di mia sorella»

Beatrice Venturella, a sinistra, con la sorella Daniela.ZONIN
Beatrice Venturella, a sinistra, con la sorella Daniela.ZONIN

LONIGO. Dal peggior Natale della sua vita alla gioia di poterlo raccontare, 25 anni dopo. In casa Venturella a Lonigo il Natale di quest’anno ha il sapore di un anniversario ma, soprattutto, di una guarigione grazie al dono del midollo di Beatrice alla sorella Daniela che all'epoca aveva 28 anni. Quella vigilia era stata particolarmente drammatica per la famiglia, che ha visto la sua serenità scossa dalla diagnosi rilasciata dall'ospedale a Daniela, che si era sottoposta ad accertamenti per dei disturbi. Il verdetto dei medici non lasciava scampo: linfoma Burkit di IV grado, una malattia rara del sistema linfatico, di origine tropicale e poco conosciuta. In un periodo di buio per la famiglia si è aperto però uno spiraglio: la totale compatibilità biologica tra Beatrice e Daniela. Un anno dopo, all'ospedale di Firenze, è stata fatta la trasfusione. Il decorso della malattia è stato doloroso e complesso, ma amore e pazienza hanno permesso a Daniela di vivere una vita normale e le permetteranno di raccontarla domani in occasione della giornata organizzata da Fidas e Admo per lo scambio di auguri che comincerà alle 9.30 con la celebrazione della messa e proseguirà nella barchessa di villa Mugna con le testimonianze e un brindisi.
 

L.Z.
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