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14.02.2019

Protesta con 2.400 firme contro il rondò

Il cantiere della rotatoria chiuso per i problemi dell’impresa
Il cantiere della rotatoria chiuso per i problemi dell’impresa

Giulia Bramezza, promotrice dell’iniziativa popolare contro la costruzione di una rotatoria davanti all’ospedale di Lonigo, ha portato in municipio le firme raccolte in oltre tre mesi di attività. Nella nota di accompagnamento al plico, formato da ben 277 pagine, Bramezza precisa che sono 2.400 i cittadini che hanno firmato per manifestare la loro contrarietà alla realizzazione dell’opera. “Si tratta – continua la nota – di un intervento che incide negativamente sui diritti dell’utenza debole, rendendo più difficile l’accesso alle cure sanitarie, in violazione del diritto alla salute sancito dalla Costituzione. La difficoltà di accesso si sovrappone all’imminente aumento del traffico pesante che andrà a interessare proprio il crocevia ospedaliero”. La protesta è iniziata in ottobre quando nel parcheggio dell’ospedale è stato aperto un cantiere che ha sensibilmente ridotto la disponibilità di posti auto. Il Comune ha dato via libera alla costruzione della rotatoria per agevolare il transito dei mezzi pesanti che vanno a rifornire l’ipermercato Galassia, da poco aperto in via Circonvallazione. Il sindaco Luca Restello sostiene inoltre che in quel punto la viabilità è molto pericolosa, come testimonia un incidente mortale accaduto qualche anno fa, e che la rotatoria offrirà maggiore sicurezza al transito dei pedoni che vanno e vengono dall’ospedale. La spesa per la realizzazione dell’opera – ricorda il sindaco - è totalmente a carico della proprietà dell’ipermercato. Dal canto suo Giulia Bramezza, disabile per difficoltà motorie, aggiunge alla riduzione dei posti auto il disagio provocato dalla presenza del cantiere ai residenti dei condomini che si affacciano sul parcheggio. A complicare ulteriormente la faccenda è sopraggiunto uno stop ai lavori - che praticamente non sono mai iniziati - dovuto a problemi finanziari della ditta aggiudicataria. Il sindaco Restello non intende tornare sui suoi passi e, in merito alle firme presentate, afferma: «Leggerò con attenzione i 277 fogli per capire quanti leoniceni, aderendo a una protesta sollevata in malafede e in modo strumentale, intendono opporsi all’eliminazione di un incrocio che si è già rivelato mortale. La signorina Bramezza sfrutta la sua disabilità per impietosire i cittadini e mente sapendo di mentire quando dice che, a rotatoria conclusa, il parcheggio perderà decine di posti auto. Quando è venuta in Comune assieme al suo avvocato, ha potuto esaminare il progetto e rendersi conto che, a rotatoria completata, la situazione sarà migliore sia per i pedoni che per gli automobilisti. Non saranno certo delle firme ottenute in questo modo a farmi cambiare idea». Avanti tutta, allora, sempreché i lavori riprendano. «Qualche giorno fa - assicura Restello - l’azienda incaricata ha comunicato di aver risolto i suoi problemi economici e ha annunciato l’immediata riapertura del cantiere». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Zonin
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