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18.10.2017

«L’ho vista precipitare
È salva per miracolo»

L’alpinista Giuliana Steccanella
L’alpinista Giuliana Steccanella

Giuliana Steccanella, la scalatrice leonicena vittima di un incidente mentre saliva la parete di Pedra Longa, è stata operata ieri all’ospedale Brotzu di Cagliari. L’intervento di stabilizzazione delle due vertebre dorsali fatturate è perfettamente riuscito e i medici assicurano che la paziente non avrà alcuna conseguenza di tipo motorio.

Ad assisterla c’è Sergio Coltri, guida alpina ed esperto scalatore che di Giuliana è compagno di vita e di arrampicate. Era lui il capocordata della sfortunata spedizione dell’altro giorno. «Eravamo quasi in cima alla guglia, all’ultimo tiro per arrivare in vetta - racconta - . Dietro di me si trovava un amico alpinista, anche lui guida alpina, di Bergamo e poi c’era Giuliana. Lo smottamento di alcuni sassi ha provocato la caduta di un blocco di pietra di dimensioni enormi, saranno stati un paio di metri cubi di roccia del peso di alcune decine di quintali. Il masso ha colpito di striscio Giuliana che ha perso il contatto con la parete ed è stata sbalzata via. Altri sassi caduti dietro il primo hanno tranciato la corda di sicurezza e lei è precipitata nel vuoto. Per fortuna, una decina di metri più sotto ha trovato un cespuglio che ha attutito l’impatto e ha fermato la caduta. Senza quella provvidenziale pianta, sarebbe finita sugli scogli e poi in mare dopo un volo di duecento metri. Io non credo molto ai miracoli, ma, dopo questa avventura, penso che dovrò ricredermi».

I compagni di cordata si sono subito prodigati per soccorrerla, in attesa dei mezzi di soccorso.

«La prima cosa da fare - continua Coltri - era mettere in sicurezza Giuliana nel giaciglio che aveva trovato, operazione che abbiamo immediatamente compiuto. Lei era dolorante e frastornata, ma non ha mai perso conoscenza. L’elicottero è arrivato dopo un paio d’ore e abbiamo messo la nostra esperienza di guide alpine al servizio dei pompieri per dare una mano».

Tutti i protagonisti di questa vicenda sono scalatori di grande esperienza. La stessa Steccanella ha salito centinaia di vette in Italia e all’estero ed è considerata una delle migliori protagoniste dell’alpinismo nazionale. Quanto accaduto sulla costa sarda è quindi da imputare unicamente alla casualità, a quel rischio che è inevitabile correre quando si compiono delle azioni estreme. A Lonigo, gli amici del Cai che con Giuliana hanno condiviso mille avventure, fanno il tifo per lei, le augurano una pronta guarigione e le danno appuntamento per nuove scalate. «Li ringrazio tutti a nome suo - conclude Coltri - Conoscendola, non ho dubbi che, non appena si sarà rimessa in sesto, partirà verso qualche montagna».

Lino Zonin
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