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10.10.2017

L’Arpav: «Zero Pfas, obiettivo raggiunto»

Un’immagine della manifestazione di domenica a Lonigo
Un’immagine della manifestazione di domenica a Lonigo

«A Lonigo l’obiettivo Pfas Zero è già stato raggiunto grazie ad un nuovo sistema di filtraggio messo in funzione la scorsa settimana dall’acquedotto Acque del Chiampo. I valori di tutti i composti perfluoroalchilici e degli isomeri sono scesi al di sotto del limite di quantificazione in pochi giorni. L’importante risultato si è registrato nell’impianto di filtraggio di via dell’Artigianato ed è stato verificato dalle analisi Arpav».

Ad annunciarlo è la stessa Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale. Un risultato atteso e un primo passo concreto del «complesso progetto “Pfas free”» di cui ieri mattina ha parlato il governatore del Veneto Luca Zaia, riservandosi di approfondire la questione «quando sarà il momento non degli annunci, ma dei risultati concreti».

«L’attività svolta da Acque del Chiampo fa parte di un progetto complessivo sulla potabilità cui ha dato impulso il presidente della Regione», ha precisato Nicola Dell’Acqua, coordinatore regionale Ambiente e salute e direttore generale Arpav, che ieri ha incontrato Zaia al dipartimento Arpav di Treviso per illustrargli i dati. «Stiamo effettuando analisi supplementari su tutti gli impianti acquedottistici - ha aggiunto Dell’Acqua - i risultati di Lonigo sono confermati dai dati dei nostri laboratori da venerdì ad oggi. Una tendenza positiva che entro pochi giorni riguarderà tutti gli impianti».

Intanto a Lonigo non si smorza l’eco della grande mobilitazione di domenica che ha portato 10 mila persone a manifestare contro i Pfas. «Capisco fino in fondo l’inquietudine delle mamme no Pfas e la preoccupazione dei residenti tutti della “zona rossa” per la contaminazione da sostanze perfluoro alchiliche - ha commentato ancora Zaia -. Vengo da un territorio che ha conosciuto lo stesso problema, ma con un altro inquinante: l’atrazina».

Soddisfatti gli organizzatori. «Il nostro obiettivo - ha chiarito Michela Piccoli, una delle più combattive tra le Mamme No Pfas - era far sentire, chiaro e forte, il nostro grido di protesta e direi che ci siamo riusciti». La lotta, però è solo all’inizio. «Se qualcuno pensa che ci possiamo accontentare del successo di domenica si sbaglia di grosso - continua Piccoli -. Le questioni irrisolte per le quali attendiamo delle risposte da chi di dovere sono ancora molte: vogliamo che vengano verificati gli effetti delle sostanze a catena corta, dopo i limiti abbassati per quelli a catena lunga; chiediamo che vengano monitorati anche i bambini nati dopo il 2013, anno in cui il caso è scoppiato, per confrontarli con quelli degli adolescenti già analizzati; vogliamo vederci chiaro sugli 80 milioni fantasma che sarebbero stati stanziati per i nuovi acquedotti e sui relativi progetti».

Il sindaco di Lonigo Luca Restello tira un sospiro di sollievo: «Tutto è andato per il meglio, anche se i timori che la manifestazione potesse degenerare erano molti. Invece la marcia ha offerto un esempio di responsabilità e di senso civico».

Lino Zonin Alessia Zorzan
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