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09.08.2018

Il cantiere invade S. Bonifacio Scontro tra amministrazioni

Il cantiere al centro della polemica tra i due Comuni in località Lobia
Il cantiere al centro della polemica tra i due Comuni in località Lobia

La sfida tra Verona e Vicenza si riaccende, stavolta non per il solito derby calcistico ma a seguito della presa di posizione del sindaco di San Bonifacio in merito a dei lavori sull’acquedotto in realizzazione nei pressi del confine con Lonigo. Dopo aver rilevato che uno scavo attuato da Acque del Chiampo in località Lobia aveva sconfinato in territorio sambonifacese, il sindaco Giampaolo Provoli ha emesso un’ordinanza per bloccare il cantiere. «Quell’intervento - ha dichiarato Provoli alla stampa - non è stato autorizzato dal nostro Comune e siamo preoccupati per il rischio di mescolare le acque del nostro acquedotto con quelle provenienti da Lonigo, che devono essere trattate per la presenza dei Pfas». «Con Acque Veronesi - chiarisce però il direttore di Acque del Chiampo, Alberto Piccoli - abbiamo concordato di realizzare un nuovo allacciamento per poter alimentare l’acquedotto di Lonigo qualora sia necessario intervenire con sospensioni dell’erogazione nelle frazioni di Madonna e Lobia. Dalle cartografie in nostro possesso non risultava che parte dello scavo interessasse San Bonifacio e, a seguito dell’ordinanza del sindaco di quel Comune, abbiamo chiuso e messo in sicurezza il cantiere. Contestualmente ci siamo rivolti al Comune sambonifacese per scusarci dell’inconveniente e chiedere il permesso di completare il lavoro nella zona in questione». Il flusso idrico previsto è da San Bonifacio verso Lonigo e non esiste dunque alcun rischio di “contaminazione”, come temuto dal sindaco Provolo. «È esattamente così - conferma Piccoli –. A tale scopo è prevista l’installazione di una valvola di ritegno, con due saracinesche, aperte solo in caso di necessità. Non conosco la qualità dell’acqua di San Bonifacio ma dall’ottobre scorso, dalla centrale di Lonigo esce acqua a zero Pfas». Più tagliente il commento del sindaco di Lonigo Luca Restello: «Ci troviamo di fronte a una presa di posizione strumentale legata al prossimo rinnovo della giunta sambonifacese. Si è trattato di un disguido di tipo materiale, topografico: un cavillo che non può essere preso a pretesto per bloccare un’opera pubblica. Spero che i colleghi veronesi si dimostrino intelligenti e rilascino quanto prima le autorizzazioni richieste. Quanto alla pestilenza che la nostra acqua potrebbe provocare alle chiare, fresche e dolci fonti veronesi, non posso che definire ridicolo un timore del genere». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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