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13.01.2019

Il semaforo perde i dati in memoria Il traffico va in tilt

Il lungo serpentone di auto che si forma al semaforo. TROGU
Il lungo serpentone di auto che si forma al semaforo. TROGU

Lunghe file di auto, qualche imprecazione dall’interno degli abitacoli e molta pazienza. Quella che serve, nelle ore di punta del traffico, al semaforo dell’incrocio di Ponte di Castegnero. Soprattutto nella direzione Vicenza-Noventa, a causa delle lunghe code che si formano, fino alla rotatoria di via del Progresso, a causa del malfunzionamento della centralina semaforica. Un problema dovuto non tanto a guasti del sistema, ma alla taratura dello strumento che regola le luci in base ai flussi viari. Tutto ha avuto inizio lo scorso mese di novembre a seguito dei lavori di riasfaltatura dell’incrocio di Ponte sulla provinciale 247 Riviera Berica. Un fatto che sta creando qualche disagio e raccogliendo varie lamentele a cui l’amministrazione comunale sta cercando di porre rimedio. «Nel corso dei lavori di riasfaltatura un paio di mesi fa - spiega Marco Montan vicesindaco e assessore ai lavori pubblici – la centralina dell’impianto di regolazione di flusso del traffico è stata danneggiata. Trattandosi di un impianto obsoleto realizzato nel 2007, è stato deciso il rifacimento completo del sistema che ha comportato una spesa di 6500 euro.» E qui sembra essere il punto critico che sta creando qualche problema al traffico e anche ai residenti delle abitazioni che si affacciano sulla Provinciale, e sarebbe il passaggio dei dati dal vecchio al nuovo impianto. «Difatti – conferma Marco Montan – non solo il vecchio sistema era stato compromesso a causa degli urti subiti durante i lavori di asfaltatura, con il taglio di un condotto e la staratura dei dati del sistema, ma si è perduta anche la memoria dei vari interventi di messa a punto ottimale del flusso di traffico fatta nel corso degli anni, per cui con l’attivazione del nuovo semaforo, si è dovuto fare riferimento ai dati di base del primo impianto che non corrispondono più ai dati ultimi del vecchio sistema risultati dai vari interventi correttivi, e quindi non sono validi neanche quelli attuali. Per cui a questo punto abbiamo incaricato la ditta che ha realizzato l’impianto nuovo, di fare una analisi dei flussi di traffico, per poi procedere alla riconfigurazione con la taratura ottimale dell’impianto. Fra un paio di settimane la questione delle code dovrebbe essere risolta». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Albano Mazzaretto
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