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19.10.2017

Giocano a pallone
e trovano la cimice
più rara al mondo

La curiosa e rara cimice rossa trovata dai due ragazzini
La curiosa e rara cimice rossa trovata dai due ragazzini

È stata ritrovata a Val Liona la prima cimice rossa del Vicentino. Si tratta di un rarissimo esemplare della comune cimice della soia, che si presenta con il classico colorito verde, e il cui ritrovamento è reso ancor più unico dal fatto che la specie cui appartiene sembra possa venire soppiantata da quella marrone asiatica. A scoprirla sono stati i due cuginetti Brian e Damian mentre stavano giocando a pallone nel giardino di casa, in località Carbonarola, a cavallo tra Villa del Ferro e Spiazzo.

La palla è finita rimbalzando nell’erba proprio ad un passo dalla strana cimice che ha attirato la curiosità dei bambini che sono rimasti stupiti di quel particolare insetto in cui si sono imbattuti. La polizia provinciale e i ricercatori dell’Istituto di genetica “Strampelli” di Lonigo, che si occupa anche della redazione del bollettino fitosanitario provinciale, confermano che a Vicenza, a memoria di esperto, non sono mai stati segnalati esemplari del genere prima d’ora. E a sottolineare che quella che è stata ritrovata corrisponde a qualcosa di veramente straordinario è anche il Dafnae, Dipartimento di agronomia, animali, alimenti, risorse naturali e ambiente dell’Università di Padova, ad Agripolis, a Legnaro. Il nome scientifico della cimice comune è Nezara viridula, e cioè verdognola, mentre la versione rossiccia, che dal punto di vista della classificazione entomologica si dice “aurantiaca”, costituisce la sua variante cromatica più rara.

Il suo colorito non quindi è il risultato di mutazioni derivanti dall’inquinamento o dalle radiazioni, né tantomeno da speciali incroci fatti per modificarne i geni. Resta esclusivamente un fenomeno presente in natura. Il colore verde, che talvolta è verde smeraldo, altre bruno verde, è dato dalla sintesi del giallo e del blu ma in alcuni individui viene a mancare una parte della componente blu, rimanendo con la livrea che può variare, a seconda della carenza, dall’arancio al rosso più acceso. Oltre al colore, le cimici rosse non differiscono per nessun altro aspetto dalle verdi. La biologia e il comportamento sono infatti considerati identici a quello degli esemplari verdi della sua specie.

Nella collezione della sezione entomologia del dipartimento dell’università ne esiste un solo esemplare raccolto in provincia di Padova nel 1994. La prima descrizione dell’esistenza della variante rossa risale al 1884 grazie alle ricerche dello studioso Achille Costa che rinvenne la prima cimice rossa in Sardegna. L’anno scorso ne è stato ritrovata un’altra a Teolo, nella zona del Colli Euganei. La cimice rossa vicentina si trova ora custodita in un vaso di vetro a lei riservato da cuginetti in attesa di essere presto liberata.

Matteo Guarda
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