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15.04.2018

Ulivi a secco, salta il concorso dell’olio

Salta il concorso dell’olio a causa della scarsa produzione del 2017
Salta il concorso dell’olio a causa della scarsa produzione del 2017

Si tiene oggi la 17a festa dell’olio extravergine di oliva dei Berici, Euganei e Lessini vicentini denominata O-live, organizzata dal Comune di Barbarano-Mossano, la Pro Colli Berici e la Pro Mossano, la Cooperativa Olibea e la biblioteca comunale. Quest’anno, però, per la prima volta su 17 edizioni, non ci sarà il tradizionale e importante concorso dell’olio extravergine di oliva a causa della scarsissima produzione dell’annata 2017 dovuta a varie cause tra cui il grande caldo e la siccità estiva. «Nel comprensorio berico, compresi i comuni a nord dell'autostrada da Creazzo a Gambellara a Castegomberto – spiega il tecnico esperto di olivicoltura Sergio Carraro che ha seguito da vicino fin dall’inizio il rilancio della coltura dell’olivo nel territorio vicentino - la superficie olivicola coltivata è di 164 ettari con una produzione media di tutta l’area di 5-6000 q.li di olive per 750-900 q.li di olio estratto. Ma sono dati del censimento Istat 2010 per cui si presume che in questi anni sia il numero di olivi che la produzione olivicola, siano aumentati ulteriormente con un notevole balzo in avanti. Nell’annata nera 2017 la produzione è stata stimata tra il 15 e il 25%, con una caduta produttiva media dell’80%. Vari i motivi, nell’olivo c’è quel che si chiama la legge dell’alternatività per cui a una stagione abbondante ne segue sempre una scarsa, nel 2017 la stagione magra con una scarsa fioritura si è sommata al fatto che il caldo ha rinsecchito ulteriormente la fioritura, poi la siccità estiva ha completato l’opera con le olive che rinsecchivano e cadevano dalle piante. Risultato: uno stop inaspettato che ha messo in crisi anche tutti i programmi promozionali dell’olio Berico a partire dal Concorso di Barbarano.» Sui Colli Berici l’olivicoltura è una presenza secolare anche se si è sempre trattato di una produzione limitata corrispondente ai caratteri delle proprietà e delle estensioni agricole dei colli. Una delle testimonianze più antiche la si trova nello Statuto della Comunità di Costozza del 1292 che fra le tante cose, codifica anche la pratica della raccolta delle olive e della vendita dell’olio. Questa storica coltivazione sui Berici che a un certo punto si era ridotta a una semplice produzione famigliare con un declino commerciale dovuto all’avvento della produzione industriale dell’olio, ha avuto un rilancio all’inizio degli anni ’90 con un cammino promosso dalla Pro loco di Nanto che ha portato all’aumento della produzione e della qualità fino all’acquisizione della Dop grazie alla costituzione della Cooperativa Olibea che riunisce 22 olivicoltori dei Berici e dei Lessini Vicentini. Una qualità riconosciuta anche da alcuni premi come il 1° posto al concorso nazionale “Aipo d’argento”, nel 2007, 2009, 2012 e il 2° posto al concorso nazionale “Sirena d’oro” di Sorrento nel 2010. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Albano Mazzaretto
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