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02.08.2017

Rubato San Giovanni Ora c’è San Francesco

Un particolare del quadro donato alla chiesa di Mossano. GARON
Un particolare del quadro donato alla chiesa di Mossano. GARON

Quel vuoto sulla parete della chiesa di Mossano, lasciato dopo il furto sacrilego del quadro di San Giovanni Nepomuceno alcuni anni fa, non c’è più. Qualche giorno fa, come da tradizione, la comunità di Mossano ha rinnovato il voto a San Giuseppe, un impegno di fede che si celebra dal 23 luglio 1855 per la cessazione dall’epidemia di colera. Ed è stata anche l’occasione per colmare quel vuoto sulla parete, coprire il vecchio gancio e l’antico segno sul muro grazie alla posa di un nuovo quadro.

L’autore della donazione è Antonino Crisafi, eclettico personaggio, ex ufficiale dell’Arma ora in pensione, poeta e scrittore, autore di una decina di romanzi di successo, vincitore di numerosi premi letterari. Ma il riconoscimento più gradito è la cittadinanza onoraria tributata dal comune di Mossano.

«Io e mia moglie Annamaria – spiega Antonino Crisafi – siamo innamorati di questo paese. Da anni vi promuoviamo eventi culturali facendo conoscere Mossano a tantissimi nostri amici da tutta Italia, organizzando gite e concerti in Chiesa con l’esibizione di artisti. Era desolante vedere quella parete vuota, orfana del quadro rubato».

E così, da uomo d’azione, Crisafi ha deciso di celebrare la ricorrenza del suo cinquantesimo anno di matrimonio con un dono speciale alla chiesa. «Io e mia moglie abbiamo commissionato ad un artista di Codiverno , Alessandro Dorella in arte Dorè, un moderno quadro dipinto in acrilico delle stesse dimensioni di quello trafugato».

L’opera rappresenta San Francesco con le braccia alzate in atto di preghiera e devozione; ai piedi del santo la lode a Dio per la bellezza del creato, inizio dal Cantico delle Creature. Poiché il costo dell’opera è abbastanza elevato, i coniugi Crisafi hanno diramato a tutti gli amici e parenti l’invito di non fare regali per la loro festa ma contribuire al costo dell’opera.

La nuova pala è stata collocata davanti all’Altare pochi giorni fa e benedetta dal vescovo di Vicenza alla fine della messa delle 9.30 in occasione della ultracentenaria festa votiva che si celebra annualmente in tale data.

Emilio Garon
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