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06.12.2017

Nuovi orari a scuola, i genitori insorgono

La scuola media Ramiro Fabiani di Barbarano. FOTO D’ARCHIVIO
La scuola media Ramiro Fabiani di Barbarano. FOTO D’ARCHIVIO

Emilio Garon Quello dell’orario scolastico, nell’Istituto Comprensivo di Barbarano, è un tema caldo già da tempo, che agita gli animi e il confronto rischia di degenerare. Il motivo del contendere è una cosa che in altri istituti si affronta con i normali metodi del dialogo. E non fa notizia. A Barbarano invece le famiglie si sono divise sulla scelta dell’orario scolastico e tra polemiche e discussioni animose “c’è chi è pronto a scendere in piazza con i forconi”, come minaccia un genitore che difende l’attuale sistema. «Si tratta di una semplice scelta demandata ai genitori – afferma Mara Crivellaro, presidente del Consiglio d’Istituto – In seguito ad una raccolta di firme, abbiamo deliberato i criteri per procedere ad un sondaggio tra tutti i genitori delle scuole primarie e della secondaria del circolo di Barbarano, che comprende Villaga, Mossano e Barbarano. Si tratta di decidere se mantenere l’attuale orario scolastico su sei giorni, oppure adottare il sabato libero con l’orario di lezione distribuito su 5 giorni». «È già stato fatto un sondaggio due anni fa – dice Moreno Canella, portavoce dei genitori contrari al cambiamento - ora assistiamo ad un’anomala raccolta di firme ufficialmente non autorizzata dalla scuola, ma in pratica è stato messo in piedi un sistema referendario veicolato». «Questo è il sistema più democratico che esista – replica Mara Crivellaro – sottoporre la scelta alle famiglie». «Intanto i ragazzi, e lo dicono gli insegnanti più esperti - continua Canella - già alla quinta ora non hanno più attenzione, sono stanchi. E oggi, che l’orario finisce alle 13, molti studenti arrivano a casa dopo un’ora. Con il nuovo orario arriveranno alle 15. C’è quindi il problema pranzo, poi ci sono i compiti da fare, e si ritorna al problema della stanchezza e della concentrazione. Inoltre si complicano i problemi logistici alle famiglie». «Infine – aggiunge – non dimentichiamo che molti ragazzi svolgono attività sportive o ricreative al pomeriggio, e il tempo per compiti non sarebbe adeguato». Convinta dei vantaggi di una settimana corta è Mara Crivellaro. «Procediamo per applicare un orario moderno, favorevole alle famiglie - spiega –che con il week-end libero avranno opportunità e maggior tempo per i figli. È una soluzione che è già stata adottata da molte scuole d’Italia, del Veneto e del vicentino, e l’orientamento didattico va verso questa soluzione. Non abbiamo inventato nulla, abbiamo recentemente sperimentato una settimana con questo orario con risultati positivi e molto apprezzati dalle famiglie”. E gli insegnati cosa ne pensano? Solo un terzo dei docenti non è favorevole a cambiamento (11 su 21), la maggioranza ritiene positivo l’orario su 5 giorni. «La scuola di Barbarano – ci dice Paolo Bogoni, insegnante alla secondaria – ha portato avanti tante innovazioni dal punto di vista didattico, specie negli ultimi anni. La scuola del futuro è questa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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