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19.07.2017

Dieci giorni di baruffe per la sepoltura

Receku Skender sarà sepolto domani a Ponte di Barbarano
Receku Skender sarà sepolto domani a Ponte di Barbarano

Si è conclusa la controversia durata quasi dieci giorni sulla sepoltura di Receku Skender, l’albanese di 55 anni morto in seguito ad un malore il 10 luglio in un’osteria di Albettone. La sepoltura avverrà domani pomeriggio nel cimitero di Ponte di Barbarano. Proprio la decisione sul luogo della sepoltura aveva contrapposto l’ex moglie rumena e le due figlie avute dal matrimonio, e l’ex compagna italiana residente a Noventa Vicentina. Da quest’ultima relazione l’albanese aveva avuto altri due figli, oggi ancora minorenni.

Tant’è. Le figlie avute dal matrimonio e i parenti in Albania volevano seppellire Skender in patria (con l’aiuto della comunità albanese del Basso Vicentino che si sarebbe preoccupata di raccogliere i fondi); di parere opposto l’ex compagna italiana e madre degli altri due figli dell’albanese: Skender doveve essere sepolto in Italia. Dalla morte a oggi il corpo di Skander è rimasto in una cella mortuaria.

LE FAMIGLIE. L’albanese era noto ai servizi sociali di Barbarano, dove aveva la residenza anche se da tempo ormai era senza fissa dimora: si riparava in una costruzione abbandonata, e lo scorso inverno la Caritas gli aveva offerto un posto da dormire. Per mantenersi svolgeva qualche lavoro saltuario. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona educata, disponibile, non invadente.

Di lui si sa che è stato sposato con una donna rumena dalla quale ha divorziato. Da questo matrimonio erano nate due figlie, ora maggiorenni, che attualmente vivono a Vicenza.

Alcuni anni fa, però, l’albanese aveva iniziato una relazione con una donna italiana residente a Noventa Vicentina. La coppia ha avuto due figli. Poi, dopo qualche tempo. però la relazione tra l’albanese e la donna sembra essersi conclusa.

LA SOLUZIONE. Dopo una settimana di aspro confronto le due famiglie si sono accordate: la sepoltura avverrà nel cimitero di Ponte di Barbarano. La madre e la sorella del defunto, giunte dall’Albania, hanno rinunciato a pretese sulla salma ma hanno chiesto che le spese per la tumulazione siano pagate dalla compagna italiana, la quale però non dispone di reddito.

«Le spese però sono a carico di chi chiede la sepoltura nel nostro Comune», ricorda il sindaco Cristiano Pretto, «il Comune non è tenuto a pagare le spese del funerale. Non vogliamo creare un precedente, se la famiglia intende chiedere contributo lo dovrà fare al proprio Comune di residenza». Intanto il Comune di Albettone ha appena emesso il decreto di sepoltura, mentre Barbarano solo lunedì ha ricevuto la richiesta ufficiale per la tumulazione. «Da parte degli uffici c’è stata massima disponibilità e correttezza. Inoltre per poter procedere alla sepoltura a terra, chiesta da loro per risparmiare, dobbiamo fare alcune riesumazioni e questo comporta altro tempo», spiega il sindaco Pretto.

Emilio Garon
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