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07.12.2017

Cartelli non a norma «Saranno rimossi»

I cartelli pubblicitari che dovranno essere rimossi. MAZZARETTO
I cartelli pubblicitari che dovranno essere rimossi. MAZZARETTO

I cartelli pubblicitari sulle transenne all’incrocio di Ponte di Nanto dovranno essere rimossi perché non conformi a quanto prescrivono il codice stradale e le disposizioni di Vi.Abilità. Non viene garantita infatti la completa visibilità degli attraversamenti, specialmente con il semaforo spento, ed è pregiudicata la visibilità dei negozi che si affacciano sull’incrocio. La questione era giù stata sollevata dal consigliere di minoranza del M5S Massimiliano D’Ausilio e ufficializzata con una interpellanza al sindaco Ulisse Borotto approdata in Consiglio comunale. Tutto è iniziato il 29 marzo 2012 quando, con una delibera di giunta, il Comune ha approvato una convenzione che affidava per sette anni a una ditta specializzata, la Pubblicità spa di Nerviano in provincia di Milano, l’arredo urbano con annesso spazio pubblicitario nel territorio comunale. Il 24 ottobre 2014 è giunto il nulla osta di VI.abilità, con la clausola che sarebbero stati rimossi i cartelli non conformi alle norme o che avessero creato problemi alla sicurezza, per cui era vietata la pubblicità sulle transenne. La Polizia locale ha espresso parere contrario all’installazione dei pannelli pubblicitari, per cui il 26 gennaio 2015 il responsabile dell’ufficio tecnico ha comunicato a Pubblicità spa il divieto a proseguire l’attività in quanto non c’erano i requisiti di legge. Nella sua interpellanza D’Ausilio ha chiesto come mai, nonostante i pareri contrari si sia proceduto all’installazione, e se Vi.abilità era stata informata che la pubblicità era stata montata nonostante le indicazioni? «A seguito delle lamentele dei commercianti - ha risposto il sindaco - gli spazi pubblicitari erano stati ridotti a quattro dai 15 previsti ed eliminati tutti i cartelli privi di autorizzazione lungo il canale Bisatto. «Le transenne con pubblicità - ha poi aggiunto - sono state posizionate dalla ditta senza autorizzazione comunale, ma solo con quella di Vi.abilità. Sarà mia cura contattare Pubblicità spa per procedere alla rimozione e valutare soluzioni alternative». «Vi.abilità aveva vincolato l’autorizzazione al rispetto di alcune prescrizioni - ha ribadito D’Ausilio - perché l’assessore ai lavori pubblici non ha svolto controlli?». • A.M. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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