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15.02.2019

Assalto nella notte, razzia di capi alla Staff

La Staff di Noventa Vicentina ancora una volta presa di mira da una banda di ladri
La Staff di Noventa Vicentina ancora una volta presa di mira da una banda di ladri

Bancali sparsi sulla strada per ritardare l’arrivo delle forze dell’ordine, due furgoni e un’auto per caricare la refurtiva e far perdere le tracce. È stato un assalto ben studiato quello di cui è stata vittima la Staff International spa di Noventa ieri poco prima dell’alba. Ad agire professionisti del crimine che hanno colpito il capannone della nota azienda che produce capi di abbigliamento di marca e che appartiene al gruppo Otb, leader mondiale del jeans e del casual che fa capo all’industriale Renzo Rosso. Il bottino, fatto di centinaia di capi, potrebbe aggirarsi sui 300 mila euro, una stima che ovviamente dovrà trovare conferme. Poco prima della 5 di ieri mattina nel capannone di via del Progresso 10, in zona industriale, sono scattati gli allarmi antintrusione che hanno fatto dirigere sul posto due mezzi della Veneto Security di Arzignano con la guardia giurata che stava compiendo il giro di zona più un collega arrivato in supporto e, allo stesso tempo, accorrere verso la sede della Staff International due gazzelle dei carabinieri in servizio di pattuglia. L’azione per sventare il furto in atto e assicurare alla giustizia i malviventi che lo stavano compiendo è stata tuttavia ostacolata in modo calcolato dalla presenza di tre auto, risultate rubate, disposte come nei posti di blocco per impedire alle forze dell’ordine di compiere in tempo il loro dovere. Non solo. Per ritardare l’arrivo erano stati sparsi sulla strada dei bancali con della ferraglia sistemata sopra, in modo da renderne più difficile la rimozione. Per raggiungere il capannone i militari dell’Arma e le guardie giurate hanno dovuto prima fare i conti con la serie di intralci appositamente sistemati dai ladri che intanto avevano già forzato il cancello della recinzione e il portone d’ingresso del magazzino e stavano cercando di caricare a più non posso i capi di abbigliamento di marca che si trovavano all’interno dello stabilimento produttivo. Sempre in base alle prime ricostruzioni, la banda ha utilizzato un paio di grossi furgoni, tipo Fiat Ducato, e un’auto. Una volta capito che le cose si stavano mettendo male, col rischio di essere presi con le mani nel sacco, hanno smesso di caricare la refurtiva e imboccato la via di fuga. Secondo quello che era il piano, evidentemente studiato a lungo, sono scappati nella direzione della campagna aperta, nella parte retrostante l’entrata aziendale, scavalcando un fossato grazie a delle assi preparate precedentemente per l’occorrenza. I danni alle strutture e la merce rubata sono attualmente ancora in via di quantificazione. Non è la prima volta che la Staff International viene presa di mira dai malviventi e con modalità simili. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Guarda
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