"Altro che nucleare, investiamo sulle energie alternative"

Spettabile direttore, sul Giornale di Vicenza del 20 gennaio ho trovato ben sei pagine sul tema delle energie alternative. Mi sembra un'iniziativa lodevole promuovere forme di energia a basso impatto,che non producono scorie o CO2 e sopratutto sono rinnovabili e praticamente inesauribili...
22/01/2010

Spettabile direttore, sul Giornale di Vicenza del 20 gennaio ho trovato ben sei pagine sul tema delle energie alternative. Mi sembra un'iniziativa lodevole promuovere forme di energia a basso impatto,che non producono scorie o CO2 e sopratutto sono rinnovabili e praticamente inesauribili. L'aspetto negativo è che L'Italia è fortemente in ritardo in questo campo, superata non solo dai paesi nordici ma anche dalla Spagna. Per trovare la ragione di questo ritardo bastava leggere l'articolo in prima pagina, sempre dello stesso giorno: "Energia:Emma Marcegaglia rilancia il progetto delle centrali nucleari", dove si apprende che la torta nell'affare del nucleare è stimata in 30 miliardi di euro. Somma che ovviamente non mettono nè l'Enel nè gli industriali ma che verrà dalle tasche del contribuente, che però non avrà voce in capitolo nelle scelte che lo riguardano. A dire il vero, tutti i sondaggi danno una maggioranza di italiani contrari alle centrali nucleari e si ricorderà che l'unico referendum sulla materia che fu celebrato in Italia portò alla chiusura delle centrali nucleari. Allora la mia domanda è: la torta (soldi nostri)la investiamo su sistemi sicuri, rispettosi dell'ambiente, rinovabili e di cui benficiano tutti su un sistema costoso, pericolo, che produce scorie che non sappiamo come e dove smaltire e che beneficia pochi, soliti noti?
Si accettano scommesse.
Cordiali saluti.

Bruno Cazzola circolo Legambiente Monticello C.O.




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