"Dopo il crollo del Muro ora crolla il capitalismo"
La crisi del 2007 puo essere considerata per la civiltà occidentale, come l’abbatimento del muro di Berlino che ha portato al dissolvimento della ideologiaLa crisi del 2007 puo essere considerata per la civiltà occidentale, come l’abbatimento del muro di Berlino che ha portato al dissolvimento della ideologia dei paesi del blocco sovietico. Le economie occidentali sono allo sbando e cercano di sopravvivere in attesa della fine della crisi. Per ora è stata mascherata recuperando risorse esistenti e virtuali e incitando a spendere le poche risorse a disposizione delle famiglie per sostenere una nuovo ciclo di consumismo. Il liberismo sfrenato è la conseguenza dell’inquinamento: dell’aria, dell’acqua, del terreno, acustico, abbiamo inquinato anche il nostro corpo nel quale introduciamo molto più cibo di quanto ci serve per una corretta alimentazione con il risultato di esporci a malattie da sosvralimentazione, l’obesità, cancro, per citare quelle più evidenti. Il sistema capitalistico ha funzionato in una economia in espansione dove più si accresce la ricchezza personale più si può spendere e mantenere livelli di crescita economica sempre maggiori. Ma se come sta succedendo la ricchezza prodotta è accumulata nelle mani di poche persone e si riduce nelle mani di molti la conseguenza sarà l’inevitabile declino del sistema che non è più sostenuto dai consumi di una ricchezza distribuita equamente. E’ urgente trovare un modello di vta sociale che porti ad un utilizzo sostenibile delle delle risorse, produca meno inquinqmento possibile e distribuisca equamente la ricchezza prodotta.
Sola Luigi Lorenzo
Fara Vicentino
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1 Valerio Costenaro 14/02/2010 20:51 5 commenti
Poiché entrambi i sistemi Comunista e Capitalista erano le facce di una stessa medaglia, il crollo del Comunismo Sovietico doveva portare quasi naturalmente se non al crollo almeno ad un ridimensionamento drastico del tenore di vita delle economie capitaliste. Il Capitalismo ha rifiutato l’ idea stessa di ridimensionare il proprio tenore di vita, al contrario impone il diktat della crescita illimitata dei consumi, ignorando che soltanto la ricchezza effettivamente prodotta può essere redistribuita….. Si sa che andare contro natura porta a grandi tragedie ma pare che ,chi governa le nostre economie, più che dalla ragione sia governato dalla più sfrenata ed insensata avidità … A proposito, a quando il crollo del Muro Italiano ??