Animalisti fanatici e cause giuste

Salve a tutti i lettori del giornale di Vicenza. Come molti di voi,domenica scorsa passeggiavo in centro, l'ideale per digerire il pranzo della domenica, acquistare un
07/01/2010

Salve a tutti i lettori del giornale di Vicenza. Come molti di voi,domenica scorsa passeggiavo in centro, l'ideale per digerire il pranzo della domenica, acquistare un regalo dalle bancherelle,e distrarsi dopo una settimana di duro lavoro.In pieno corso notai ad certo punto che tutti si voltavano a guardare, basiti, mia madre e me .Mi accorsi subito che però non guardavano proprio noi ma qualcosa dietro,allora mi girai e capii:due ragazzi ci seguivano sostenendo cartelloni sui quali apparivano infami torture su animali. Sapevo che questi attivisti improvvisano queste scenate per infastidire chi non la pensa esattamente come loro,e stavolta se la presero con mia madre,una signora di 55 anni,perchè indossava la pelliccia che mio padre le regalò per un loro anniversario di matrimonio. Io,che condivido l'idea che nel benestante occidente non sia più necessario il sacrificio di animali perdifenderci dal gelo dell'inverno,per un momento li ho lasciati fare,finchè non ho ritenuto che la scenata cominciasse a diventare eccessiva ed offensiva nei confonti di una ingenua signora,moglie e madre.Così suggerii loro,avvicinandomici,che fosse il caso di smettere.Non ebbi risposta,ne un cenno,fui completamente ignorato (se non per farmi notare che il mio cane distrattamente,si era infilato tra le gambe di uno di questi).Subito dopo un altro ragazzo sbucato da nulla mi si avvicina e con arroganza mi intima di tenere giù le mani. Io rimasi lì per lì disorientato perchè non capivo da dove venisse e perchè mi aggredisse..Non feci tempo a rispondere che si erano dileguati. Oltre alla rabbia di vedere presa in giro mia madre, provai sgomento nel dover constatare che spesso questi animalisti meritano la cattiva fama che li precede e connota sistematicamente ed ineluttabilmente le loro azioni.Andando poi sul loro sito rimasi colpito dalla convinzione estrema nella loro causa da perseguire senza andare per il sottile : “Gli animali saranno rispettati o perché la gente li ama, o perché la gente avrà paura di quello che gli potrebbe accadere se non li si tratta con rispetto!”( tratto da "dichiarazione di guerra" reperibile su  http://www.centopercentoanimalisti.com/index.php?pagine=filosofia) Credevo che avrei ritrovato in loro almeno alcune mie posizioni,la realtrà come sappiamo invece è sempre ben più complessa: io non arriverò certo al loro 100% , purtuttavia sia io che mia madre siamo persone,ed in quanto tali meritiamo quantomeno modi civili di essere sesibilizzati. Sono rimasto  deluso da persone che se dapprima ammiravo,ora mi accorgo essere alla stregua di ragazzini che non ammettono mezzi termini: o con noi o contro di noi.Al contrario di grandi associazioni quali Green Pace questa 100% Animalisti si occupa nobilmente di realtà più locali,più quotidiane e che sfuggono ai distratti come me .Però credo dovrebbero interrogarsi su quanto hanno effettivamente conquistato con tali loro metodi.Quanto amore per gli animali hanno raccolto professando l’odio e l’  intolleranza verso chi non è al loro 100%? Non si sono mai chiesto se proprio questo radicalismo non allontanasse ancora di più le persone dai loro ideali, rendendo irrecepibile ed odiato a priori, il loro messaggio? Non credo che mia madre sia un mostro. Non credo nemmeno che possa essere paragonata ad un cacciatore di frodo,o ad uno spietato trafficante di cuccioli.Credo solo che ingenuamente non si sia mai posta le domande giuste su certe tematiche. Schernirla ed umiliarla pubblicamente oltre i limiti di costruttiva  provocazione, fatta con educazione, tatto e magari un pizzico di (auto)ironia, sia, non solo poco dignitoso nei confronti dei loro “assistiti”, ma poco intelligente e controproducente su lungo termine. Infine: bloccano qualche fabbrica di pellame,fanno notizia.Ma il loro modus operandi non permette, alle nuove generazioni soprattutto, di poter condividere le loro idee ed esperienze, e sviluppare così una visione che vada bella direzione di un cambiamento globale nelle abitudine collettive di (ab)usare degli animali.




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1 Bracciolino 25/01/2010 23:54 2 commenti

Al Signore che ha lamentato comportamenti “estremistici” da parte di manifestanti animalisti Purtroppo oggi l’informazione pacata e argomentata tende a lasciare il posto ai fanatismi più inaccettabili, anche perche’ spesso c’è gente che abbraccia un’idea , non importa quale , pur di sentirsi parte di un gruppo che gli dia un’identità che altrimenti non sarebbe in grado di costruirsi. Fatto ciò seguono l’idea trasformandola in fanatismo , pensando così di essere ben visti e accolti dai compagni. Questo accade dappertutto intorno a noi e sempre più spesso. L’autocontrollo mediato da un po’ d’ironia è merce sempre più rara , in tutti i campi : dalla politica , allo sport, dalla chiacchierata al bar, alle disquisizioni su religione, morale , libertà, ai comportamenti stradali, e via così. Premesso che io sono uno di quelli che potrebbero essere definiti “animalisti fanatici” da qualcuno che per totale incomprensione o avversione alla causa animalista non va molto per il sottile, posso dirLe che ho trovato molto equilibrata e civile la Sua rimostranza di fronte a i fatti da lei esposti e la condivido in pieno. Vorrei comunque spendere una parola se non per giustificare , almeno per aiutarLa a capire che certi comportamenti sono, soprattutto nelle persone più sensibili, provocati dalla visione e conoscenza quotidiana (la rete lo rende possibile) di fatti ed immagini che descrivere come infamanti per il genere umano è molto limitativo. Le assicuro che sono cose che fanno fremere, se solo ci si concede qualche attimo di riflessione senza girare la testa dall’altra parte. E a quel punto ci si sentono piovere addosso mille domande, tutte giuste, alle quali una persona che voglia guardarsi allo specchio senza abbassare lo sguardo , deve rispondere. Anche una alla volta, ci mancherebbe. Se fino a ieri ho fatto il macellaio, domani non sarò certo un vegetariano. Ma almeno comincerò a vedere certi cosiddetti “fanatici” con occhio diverso. Anche perché, Le assicuro, molto spesso sono persone che affrontano incredibili disagi e pericoli in prima persona, per rispondere a quelle domande di cui sopra e per vedere di riuscire a far in modo d’ essere sempre meno soli a porsele. Con rispetto e simpatia. Fernando Brasolin

2 ciemme_vi 08/01/2010 00:21 32 commenti

non credo che questi piccoli fanatici ce l'avessero con sua madre ma con l'immagine che essa portava a spasso per il centro...una pelliccia nei giorni nostri non fa più fashion e conviene sostituirla con un buon cappotto di calda e morbida lana...

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