Rave party, scattate ben 250 denunce

VALLI DEL PASUBIO. I carabinieri hanno concluso l'identificazione e gli accertamenti al raduno di sabato notte in una zona appartata di Sant'Antonio, vicino all'Ossario. Il blitz è stato compiuto da trenta militari della compagnia dopo una dettagliata segnalazione del proprietario del terreno
11/09/2012
Zoom Foto
I militari impegnati a controllare la zona e ad identificare i partecipanti. FOTOSERVIZIO STELLA

Valli del Pasubio. Il blitz al party illegale fa scattare 250 denunce per invasione di terreni.  I provvedimenti destinati al tavolo del magistrato di turno sono partiti ieri, dopo che tra sabato notte e domenica mattina i carabinieri della stazione di Valli del Pasubio, coadiuvati dai colleghi del comando scledense, sono stati impegnati per diverse ore ad identificare i partecipanti al raduno illegale tenutosi in località Spianamenti, nella frazione di Sant'Antonio, non molto distante dall'Ossario del Pasubio. Una festa a base di ritmi battenti, luci stroboscopiche e balli sotto le stelle, organizzata in una radura nascosta dal fitto verde del bosco e lontano da occhi indiscreti. Ma la musica sparata a tutto volume da un impianto con console e potenti casse, installate su un palco montato per l'occasione in mezzo allo spazio attorniato dalla vegetazione, ha attirato anche l'attenzione del proprietario del terreno che ha avvisato i militari dell'Arma, i quali comunque stavano già lavorando sulla festa non autorizzata. «L'indagine, infatti, - spiega il capitano Massimo Ferrari, alla guida della compagnia di Schio - rappresenta la conclusione di un'attività informativa a più livelli che viene costantemente sviluppata e monitorata, non solo nel territorio della stazione di Valli. Un'attività decisiva per consentire di raggiungere questi risultati». Di prima mattina i carabinieri valligiani del luogotenente Nazzareno Passeri, con l'affiancamento delle altre stazioni, per un totale di oltre 30 militari, hanno circondato la zona e poi hanno provveduto all'identificazione dei 250 giovani, tra i 20 e i 30 anni. Provenivano soprattutto da un po' tutto il Nordest. I militari hanno controllato anche un centinaio di veicoli che avevano occupato abusivamente il terreno.  Gli inquirenti riferiscono che le operazioni sono state condotte senza tensioni, e nonostante le perquisizioni del caso non è stata rinvenuta droga. Agli accertamenti hanno collaborato anche gli agenti del consorzio di polizia locale e della polizia stradale, coinvolti per gli aspetti di competenza.  Adesso i carabinieri vogliono capire chi abbia organizzato l'evento. Anche l'anno scorso ad ottobre era stato dato vita a un'analoga festa illegale, sempre nella stessa località, che era stata interrotta dai carabinieri all'alba, dopo aver ricevuto segnalazioni dal proprietario del terreno e da numerosi escursionisti che si erano imbattuti nella particolare festa all'aperto.  Da qualche anno si assiste all'intensificarsi dei raduni musicali abusivi nel territorio valligiano, non solo in zona Spianamenti, ma anche a Prà dei Penzi, vicino ai Soji Rossi. Per questo le forze dell'ordine annunciano un ulteriore giro di vite.  

Silvia Dal Ceredo

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