Thiene, sosta letale. Accordi da rivedere
SANITÀ. Si cercano soluzioni al problema dei ticket all'ospedale. Già nel 2006 il tribunale del malato lanciava l'allarme Soste salate, accordi da rivedere. Da più parti si chiede che il project financing venga rimesso in discussione almeno nella parte che riguarda il parcheggio
Thiene. Era il 2006, esattamente il 10 maggio di quell'anno, e i centri per la tutela dei diritti del malato di Thiene e Schio scrivevano una lettera ai sindaci Luigi Dalla Via e Attilio Schneck, e al presidente della conferenza dei sindaci Valerio Lanaro. La stessa copia ce l'aveva fra le mani anche il direttore generale dell'Ulss 4 Sandro Caffi. Era una nota che esprimeva la preoccupazione per i servizi a pagamento del nuovo ospedale e si faceva riferimento, fra gli altri, al parcheggio. La parola parcheggio era l'unica scritta in maiuscolo, come a dire “guardate cari signori che questo è un problema grosso”. “Il cittadino - scriveva poi il tribunale del malato - pagherebbe anche per il ritiro di un referto o si troverebbe ulteriormente penalizzato nel caso i tempi d'attesa per una prestazione dovessero allungarsi... Ci rivolgiamo a voi, dopo aver scritto a Caffi, chiedendo un intervento presso il direttore generale perché rimuova dai suoi progetti questo balzello a carico dei malati“. Questo accadeva sei anni fa. Il resto, è cosa nota. Annunci su annunci riguardo i tempi di completamento dei lavori, posa del primo mattone in pompa magna e inaugurazione con i tromboni. Della questione parchimetri ci si è ricordati due mesi prima che le macchinette cominciassero a mangiarsi gli euro dei poveri cristi costretti a varcare la porta dell'ospedale di Santorso. Ora si cercano rimedi, un po' come si ricorre alle pomatine antiscottatura quando l'ustione è già di terzo grado. Schneck propone la chiusura degli ospedali per finanziare i parcheggi, Berlato Sella chiede che venga rivisto l'accordo di project financing. Un'operazione vista bene anche da Leonardo Padrin, presidente della commissione regionale Sanità. «È un'ipotesi percorribile. Credo che in tempi di spending review almeno una componente dell'accordo, quella sui parcheggi, possa essere rivista. Bisogna capire però a che prezzo. Certo è che qualcosa bisogna fare per i cittadini. Il ticket è come una zanzara, non è letale, ma è fastidiosissimo. E questo è un momento già difficile per i cittadini, non è il caso di infierire». Ieri ha preso posizione anche Stefano Fracasso, consigliere regionale del Pd. «Il punto - dice Fracasso - non è quello di chiudere i due vecchi ospedali di Thiene e Schio, visto che questi servono per ospitare i servizi territoriali. La questione dei parcheggi è solo la punta dell'iceberg. La parte sommersa è che il canone vale 30 milioni di euro e il bilancio dell'Ulss non può farvi fronte. Un bilancio destinato al deficit di servizi ai cittadini. Schneck dovrebbe dirci qualcosa su questo. Il project financing di Santorso è composto da 5 contratti e solo quello che riguarda i “muri” non è rinegoziabile. Gli altri 4, che riguardano arredi, attrezzature e servizi devono essere rinegoziati. Il maxiemendamento sulla Spending review ha confermato questa possibilità. Ora la direzione generale deve avviare subito questa rinegoziazione verificando la congruità dei prezzi unitari per le pulizia, manutenzioni, mensa, parcheggio e portineria. La giunta regionale, poi, deve coprire con il riparto del fondo sanitario, che aspettiamo da mesi, il costo del canone dei “muri”». Fin qui Fracasso. Rinegoziare ora è la parola d'ordine. E potrebbe essere realmente la soluzione. Ma quanto tempo passerà? Quanti soldi intanto si mangeranno i parchimetri? Sarebbe stato bello pensarci prima. Ma che gusto c'era? Su cosa avrebbero litigato i politici locali in questa noiosa e calda estate in cui si parla solo di spread?
Dennis Dellai
1 rosanna17 01/08/2012 21:48 55 commenti
...d'accordissimo con marcqo,rr1veneto,holdenx e stefano di nanto...soprattutto sulla queswtione del contratto che nessuno non l'ha mai visto (ci sarà qualcuno che l'ha firmato!)