«È stato difficilissimo Ho sofferto il caldo»
«È stata una gara difficilissima. Speravamo di andare meglio, visto che sia ieri che oggi in mattinata avevo girato sull'1'40" alto di passo, invece poi soffro tanto con il caldo. In gara ho provato a stare dietro ai primi ma la moto mi si è chiusa un paio di volte davanti e quindi ho pensato ad arrivare e non rifare l'errore di Laguna Seca». Valentino Rossi commenta così ai microfoni di Italia 1 la sua gara di Indianapolis dove non è riuscito a fare meglio del settimo posto ad oltre 57" dal vincitore. «La gomma dura va bene la mattina ma scivola il pomeriggio, mentre gli altri non hanno di questi problemi e noi non sappiamo il perchè. In piste come questa, nelle curve a sinistra siamo più lenti del solito», aggiunge Valentino che poi sulle prossime sette gare, le ultime in sella alla Ducati, dice: «Speriamo di fare meglio nelle piste più amiche, dove l'anno scorso sono andato meglio con questa moto. Spero a Brno di fare un lavoro migliore, poi andiamo a provare a Misano, speriamo in queste due corse di essere più vicini», afferma Rossi, che poi sottolinea come non sia cambiato nulla da quando ha fermato il contratto che lo legherà per le prossime due stagioni alla Yamaha. «Non cambia niente», ribadisce, «non è che dalla settimana scorsa il mio pensiero, il mio impegno sia cambiato. Purtroppo facciamo molta fatica da tempo, già dalla prima gara in Qatar e, quindi, è difficile promettere di fare qualcosa di importante: ci proveremo, ci sono sette gare e forse avremo un'altra occasione per fare meglio». Il "Dottore", quindi, torna sulle dichiarazioni dei giorni scorsi quando aveva detto che dovrà capire se sarà ancora in grado di lottare per la vittoria. «Dopo due anni così difficili dove non abbiamo mai potuto lottare per le posizioni che contano bisogna vedere...», sospira. E sottolinea: «Nel 2010, quando sono sceso dalla Yamaha, ero terzo dietro a Stoner e Lorenzo, sono salito sulla Ducati il giorno dopo ed ho fatto il 16° tempo ed ho sibito capito che non sarebbe stato facile. Speriamo che facendo il contrario possa tornare ad essere competitivo». Sul ritrovare in Yamaha quel Lorenzo che adesso va ancora più forte, afferma: «La Yamaha la più forte? Non mi sembra che la Honda vada poi malissimo. Lorenzo è un grande pilota, è costante, non sbaglia mai, porta a casa il massimo - a parte quando l'ha steso Bautista -, ma io devo pensare a me stesso, ad essere veloce e competitivo, poi potremo pensare anche a Lorenzo».

















