Sotto le nevicate fioccano i gol
Milan ko con la Lazio e Conte ride

CALCIO. SERIE A. Nella giornata tormentata dal maltempo i rossoneri sconfitti dalla Lazio lasciano strada alla capolista

I biancocelesti battono il diavolo dopo 14 anni grazie alle segnature nel finale di partita di Hernanes e Rocchi. Reclamati due rigori
02/02/2012
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L'esultanza di Rocchi dopo il raddoppio che ha dato la sicurezza della vittoria

ROMA La contestata Lazio non batteva il Milan in casa da 14 anni. In un momento difficile la squadra di Reja ha superato i campioni d'Italia con un finale irresistibile e con i gol di Hernanes e Rocchi. Ma sul verdetto finale ha pesato un rigore non concesso ai rossoneri. La partita è stata molto bloccata ed equilibrata nel primo tempo. Ibrahimovic ha cercato di far partire i compagni e di inserirsi in avanti; la Lazio ha tentato la conclusione da lontano. All'inizio della ripresa al Milan, come accennato, è stato dato e poi negato (intervento erroneo dell'assistente) un rigore per un tocco di mano abbastanza evidente di Dias. Ma anche la Lazio ha rivendicato un rigore per un intervento di Thiago Silva su Radu. Poi il gol di Hernanes, protagonista del match in campo laziale. Allegri si è illuso di poter cambiare il corso della gara con Maxi Lopez, all'esordio in rossonero. Niente da fare. La Lazio ha raddoppiato con Rocchi. L'aquila Olimpia è cosi tornata a volare: ne ha fatto le spese il Milan che ha perso terreno nei confronti della Juve che ha conservato il primato senza giocare. Dopo un periodo di disagio, partito Cissè, la Lazio si è ritrovata, nonostante l'assenza in extremis di Klose, acciaccato. Allegri ha dovuto cambiare qualcosa: Thiago Silva è rientrato in difesa, Ambrosini in mediana e El Shaarawi ha giocato nel tridente d'attacco con Ibrahimovic e Robinho. Reja ha giocato con una sola punta, Rocchi, rafforzando il centrocampo con Matuzalem dall'inizio. Nella ripresa si è visto il nuovo acquisto Candreva. La prima mossa milanista è scaturita al 7' da un traversone di Ibrahimovic dal centro destra con un colpo di testa «a seguire» di Nocerino che ha impegnato sulla sinistra Marchetti, assai reattivo. Lo svedese è indietreggiato spesso per non dare punti di riferimento. La Lazio è andata avanti con una manovra abbastanza prevedibile, ma al 13' ha tentato con Matuzalem da lontano, basso, di poco sulla destra di Abbiati. Dopo venti minuti di sostanziale equilibrio si è delinata la fisionomia della partita: Milan in avanti, Lazio in pressing e in cerca di spazi per il contropiede. Quando la squadra di Reja si è spinta all'attacco, ha rischiato di subire le ripartenze rossonere. Ad inizio ripresa subito un momento di suspence: c'è stato un doppio mani Dias-El Shaarawy, l'arbitro Damato è sembrato indicare il dischetto (tocco di Dias che ha preceduto quello del rossonero) ma l'assistente Maggiani lo ha richiamato inducendolo a non fischiare il rigore e sbagliando clamorosamente. La Lazio ha perso per problemi muscolari Dias, sostuituito da Stankevicius. Il Milan ha accelerato in avanti, lotta serrata, scontri fisici, ma scarse possibilità di tiro. La Lazio si è fatta pericolosa con un cross-tiro di Konko da destra deviato da Abbiati al 15'. Il Milan ha schiacciato indietro la Lazio: ci ha provato Ambrosini (fuori), che poi è uscito insieme con El Shaarawy. Allegri ha fatto entrare Seedorf e Emanuelson. Un rigore è stato richiesto anche dalla Lazio per un intervento di Thiago Silva su Radu. Il Milan ha sfiorato il gol con un'azione corale che non è stata chiusa da Ibrahimovic e sull'azione successiva è andata in vantaggio la Lazio: Gonzalez da destra, rasoterra verso Rocchi che ha fatto velo e Hernanes di destro ha insaccato alla destra di Abbiati al 31'. È entrato Maxi Lopez. Hernanes dopo un'azione simile a quella del gol, ha messo fuori poco dopo. Nel finale Ibrahimovic si è fatto in quattro: ha protestato per un intervento di Radu in area, ma Lulic al 40' da sinistra ha messo sul sinistro di Rocchi la palla del 2-0. Ibrahimovic ha fallito un'occasione per un Milan che è uscito dall'Olimpico un pò distrutto, con la quarta sconfitta stagionale sul groppone.




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