Beretta, vittoria con vista su Ekaterinburg
LA PARTITA. Gara senza significato: le scledensi, già qualificate, faticano più del previsto col modesto Tarbes, che nella sua avventura europea ha rimediato solo sconfitteLe arancioni rischiano il ko con le francesi, ma il pensiero era al prossimo avversario, che probabilmente sarà la squadra russa
Paolo Terragin SCHIO Les jeux sont faits, rien ne va plus. Vince il Beretta, ma quanta fatica. E per di più per nulla. Vincere o perdere non avrebbe cambiato la classifica finale. E le arancioni vanno in Russia, probabilmente contro l'Ekaterinburg. Il primo quarto inizia con un sostanziale equilibrio, Avanti per tre volte il Tarbes (ultimo e sempre sconfitto nel girone), ma il Beretta è pronto a rintuzzare. A 6'50 la bomba di Macchi interrompe l'equilibrio (11-8) quindi Brumermane allontana ancora il pericolo francese. Altobelli cambia (Lasi lascia al suo vice il compito di dirigere dalla panchina): Consolini per Cohen (vista l'assenza di Pastore) poi Erkic e Nadalin. Nei primi 10' l'unica ad non entrare e Ford e sinceramente la sua assenza in campo si sente. Il quarto si chiude con il Beretta avanti 19-16, con il quintetto laniero che non riesce a trovare il break contro le modeste francesi. Parte anche bene il Beretta nella seconda frazione, ma è solo un sussulto, niente più. Dopo il 23-18 firmato Cohen, la squadra arancione perde lo smalto iniziale e il Tarbes fa vedere le cose migliori: inizia Miljkovic con una tripla prosegue Cata-Chitiga e per il Beretta è notte. Restano al palo le padrone di casa mentre le francesi prendono coraggio e passano in vantaggio (23-25). Alla fine del tempo arrivano anche due triple di Krawczyk (32-41), Beretta non pervenuto, fatta eccezione per l'ultimo canestro di Cohen allo scadere. Ma è davvero troppo poco. Dalla pausa lunga ci si aspetta un Beretta rigenerato, ed invece dopo tantissimi anni arrivano anche i fischi per la squadra in campo. Meritati. Arancioni per due volte beccate in infrazione di 24", mai successo davvero. Irriconoscibili. Per fortuna il Tarbes accusa un po' di stanchezza e Masciadri è l'ultima ad arrendersi: suoi i punti, con Erkic, per il – 8 (43-51) ma fa davvero tanta fatica a trovare la via del canestro il Beretta. Lasi-Altobelli chiamano time out per rimettere un po' le cose a posto, ma il tempo si chiude sul -8. Alla ripresa del gioco c'è un sussulto: Cohen subisce un antisportivo e realizza i due liberi (47-51). Altro antisportivo: alla lunetta Macchi (0+1), ma rimedia Masciadri col possesso palla per la tripla del pareggio. Eccolo il Beretta, ma mancano ancora 8'e 10" di una gara che, come detto, vale davvero poco. Ma solo per la classifica. La capitana non abbandona la nave: Masciadri firma il sorpasso, ma Montgomery ristabilisce la parità a 5'35. Quindi nuovo sorpasso transalpino dalla lunetta (53-55), poi altra impennata del Beretta con Erkic e Nadalin (57-55) a 4' dal termine. Ma è sempre Masciadri che ha la zampata vincente: la tripla del 60-55 mette quasi al sicuro il risultato a 3'45". Ma non è finita, il Tarbes ha sette vite e rimane incollato alle avversarie (62-59). Poi inizia un testa a testa avvincente: +1 Beretta a 1' dalla sirena. Il tiro libero supplementare di McCarville, che in precedenza aveva realizzato il 66-63, mette definitivamente fine alla gara, anche perché il Tarbes perde palla in attacco, e il Beretta, fra mille difficoltà, e un tiro libero sbagliato di Montgomery riesce ad andare nuovamente in lunetta. Poi l'ultimo sussulto del Tarbes ma, ma finisce 68-66 per le scledensi. Altri risultati. Polkowice-Orenburg 58-71; Fenerbahce-Salamanca 86-64. Ha riposato il Sopron. Classifica. Fenerbahce 24; Salamanca 16; Orenburg 14; Beretta 12; Polkowice 10; Sopron 8; Tarbes 0.
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