Arma "sfida" i gemelli-gol «La concorrenza fa bene»
NUOVI/1. Stesso ruolo di Abbruscato-Baclet. «Cittadella? Nessuna lite»
Rachid Arma è la punta che completa il reparto. Arriva dal Cittadella, da cui il Vicenza ha rilevato la comproprietà (l'altra metà del cartellino è della Spal) e il contratto triennale e avrà la maglia numero 99.
Curiosa l'estate del giocatore di origine marocchina, alto un metro e 90, un passato in serie D da bomber-lavoratore part time («Fino a mezzogiorno e nel pomeriggio gli allenamenti»), rivelatosi nella Spal e volato fino al Torino. In luglio il passaggio al Cittadella e appena un mese dopo al Vicenza. Quasi toccata e fuga. Strano, con il solito strascico di chiacchiere. Successo qualcosa?
«Niente di grave, anzi niente di niente. All'inizio - spiega Arma - a Cittadella mi hanno detto di voler puntare su di me, però non me lo hanno dimostrato: tutta la preparazione con la squadra ma poi mi sono ritrovato a non giocare in coppa Italia né in campionato. Neppure il tempo di valutarmi e già cercavano una punta con caratteristiche diverse. Non ci ho capito niente neanch'io, di punto in bianco mi sono ritrovato in quella situazione senza motivo, non ho litigato con nessuno. Allora ho parlato con la società e ho detto che se era così era meglio trovare un'alternativa. So che c'erano possibilità di scambio con club di serie C ma ho detto che ci tenevo a mantenere la categoria e sono molto contento che si sia trovato l'accordo con il Vicenza. Col Cittadella è una parentesi chiusa, la mia stagione inizia qui adesso».
Il ruolo? Quello di Abbruscato e Baclet. «Io sono una classica prima punta: provo a far salire la squadra, mi piace giocare dentro l'area, sono un attaccante e devo far gol. Se posso giocare insieme ad Abbruscato o Baclet? Sicuramente sì, non sarà un problema, ma comunque la concorrenza fa bene al gruppo, a me e ai miei nuovi compagni. Mi allenerò al cento per cento come ho sempre fatto, poi sarà il mister a decidere chi deve giocare».
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