Vicenza guerriero punti pesanti e punti... di sutura

CALCIO SERIE B. Tanti infortuni durante la vittoriosa gara col Brescia
Bjelanovic e Gavazzi in campo a dispetto del dolore La punta aveva un occhio tumefatto per una gomitata
14/03/2010
Zoom Foto
L'occhio nero di Sasa Bjelanovic. Gara difficile per il centravanti, così come per Gavazzi, rimasto in campo solo perché erano finiti i cambi

Ammaccati? È dir poco. Il Vicenza uscito vittorioso dalla sfida contro il Brescia sembra reduce da un incontro di boxe più che di calcio. L'infermeria s'è riempita più dello spogliatoio già ieri, giorno di terapie, e il dottor Gianni Ragazzi in queste ore è il più ricercato e impegnato nel gruppo biancorosso. Il bollettino, purtroppo per Rolando Maran e per i malcapitati giocatori, è lungo e allora meglio cominciare. Da dove? Intanto dai "feriti" della battaglia di venerdì sera al Menti.
CUORI FORTI. Sono quelli di Sasa Bjelanovic e Davide Gavazzi. Non che non abbiano carattere anche i loro compagni, ma il centravanti e l'esterno si sono davvero molto sacrificati per la squadra nella sfida col Brescia, giocando pur in condizioni menomate. Bjelanovic ha beccato all'inizio di partita una gomitata da un avversario (Bega) in uno stacco di testa e s'è ritrovato subito con l'occhio gonfio, nero e tumefatto, come se l'avesse centrato il diretto di un pugile sul ring. L'attaccante, coraggiosamente, ha voluto proseguire ma con il passare dei minuti l'occhio colpito si è quasi del tutto chiuso. Non ci vedeva più, è stato costretto a restare in spogliatoio dopo i primi 45', a differenza per esempio di un'altra gara, a Modena, dove giocò tutta la partita pur con il setto nasale fratturato. Non dovrebbe esserci nulla di rotto stavolta, ma l'ematoma è vasto e il dolore persistente, come il gonfiore. Dunque le condizioni di Bjelanovic andranno valutate nei prossimi giorni per capire se sarà in grado di recuperare. Altro cuore forte Gavazzi. Nella parte conclusiva della gara un avversario, nel contrastarlo mentre tentava l'ennesima incursione, gli è franato addosso, sul collo. Gavazzi ha avvertito una fitta lancinante, ma con la squadra che aveva effettuato i cambi ed aveva anche perso Giosa, espulso, ha stretto i denti ed è arrivato fino in fondo, quando s'è lasciato andare a terra, esausto dalla fatica e dal dolore. È escluso che possa riprendere gli allenamenti con i compagni, troppo intense le fitte ad ogni movimento nella zona del collo. Sul recupero di Gavazzi per Cesena c'è un altro punto di domanda.
DIFESA A PEZZI. Ma è naturalmente la difesa a preoccupare molto. Zanchi è fuori e non potrà rientrare prima del finale di stagione, se tutto andrà bene. Giosa è stato espulso e dunque sarà squalificato. Di Cesare è stato sostituito dopo un tempo. Che cosa ha avvertito? Un indurimento muscolare accompagnato da una forte sensazione dolorosa che ieri mattina non era passata. Sarà sottoposto domani all'esame della risonanza magnetica per accertamenti: il dubbio è che possa trattarsi di un'elongazione oppure di una piccola lesione muscolare agli adduttori. Al momento siamo a meno tre, e tutti e tre centrali. Non basta: Huth non è entrato nella lista dei convocati con il Brescia perché nella scorsa settimana è stato condizionato in allenamento da un dolore al gluteo e dunque anche la disponibilità del centrale paraguaiano è tutta da verificare. Insomma, quasi un'ecatombe.
BUONE NOTIZIE? Qualcuna sembra in arrivo, ma il punto interrogativo non l'abbiamo usato a caso. Ferri dopo aver saltato per un infortunio muscolare le ultime due partite dovrebbe poter rientrare. C'è fiducia nello staff biancorosso, anche se servono ancora verifiche. Ce ne sarebbe bisogno come il pane, visto che nel reparto arretrato sani e arruolabili sono rimasti solo Minieri e ovviamente l'eccellente Martinelli, difensore a 360 gradi e anche goleador con il Brescia. E Giani? Eccone uno che ormai è guarito e ha fatto anche il tagliando in Primavera, ma che non è stato portato in panchina con il Brescia per un lieve affaticamento muscolare, che non dovrebbe tuttavia lasciare conseguenze.
AI BOX. Il bollettino non sarebbe completo senza parlare di Paonessa che già la scorsa settimana, dopo l'infortunio a Lecce con il Gallipoli, ha ripreso con il lavoro atletico ma che per il momento non sarà subito riaggregato al gruppo. Di Matteo infine non s'è ancora ristabilito dai postumi della forte contusione subìta nella gara di Trieste e probabilmente pure sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti.
CARO PREZZO. È stata dunque una vittoria pagata a caro prezzo quella con il Brescia, con tante "ammaccature" che rischiano di pesare molto sulle prossime partite, fra l'altro in coincidenza con un tour de force che richiederebbe invece la possibilità del turnover. Ma in questo senso la compattezza e la capacità di sacrificio del gruppo, mostrate venerdì sera, sono una bella garanzia.