Il Bassano all'esame di playoff

CALCIO SECONDA DIVISIONE. Contro la Nocerina si deve evitare il sorpasso per avere sempre nel mirino il Gubbio
I giallorossi scendono in Campania con la formazione rimaneggiata Vecchio, Veronese e Buelli out e anche Caciagli rischia il forfait
14/03/2010
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Beghetto è alle prese con i soliti problemi di organico

Quando lunedì scorso sull'assalto finale Iannini ha inzuccato il cuoio con cui la Nocerina batteva il Gubbio lasciandolo a +3 dal Bassano e rivalutando persino il pareggino di 24 ore prima con l'Itala, qua in tanti e per 5' soltanto si sono sentiti cugini di Campania. Ma già spento il televisore il primo pensiero è stato come evitare di lasciarci le penne nel pomeriggio rovente a Nocera Inferiore. Che poi il Soccer Team la vita se l'è complicata da solo: avesse liquidato gli isontini, poi partendo da -1 un pareggio odierno sarebbe stato lussuoso. Adesso invece è il minimo sindacale per iscriversi ancora al Gran Premio dei playoff. Già, perchè se girasse dispari, dopo bisognerebbe preoccuparsi di raccattare il più i fretta possibile i 5 punti che mancano alla sicurezza. Ecco perchè soltanto un raid nel profondissimo sud spariglierebbe le carte in tavola, assorbendo la sbandata con l'Itala e riproponendo i virtussini tra le elette. Andateci voi però a vincere in uno stadio che con le ali dell'entusiasmo addosso è una polveriera e dinanzi ad una squadra che stavolta ha l'occasione della stagione: piegare Bassano, saltarlo a piè pari e candidarsi per un seggio tra le prime cinque.
I rossoneri di casa dopo il gran colpo col Gubbio sono come quei bimbi a cui il nonno ha promesso un pomeriggio al luna park e un doppio cono gelato: pazzi di felicità. Tocca ai boys Diesel rovinargli il programma. In realtà i piani i giallorossi se li sono già guastati in proprio: distrazione alla coscia per Vecchio, distorsione al ginocchio per Veronese, influenza per Buelli e malanno muscolare per Caciagli. Peggio di un bollettino di guerra, solo Caciagli ha speranze di recuperare: decisivo per lui il provino di stamane, ma non è semplice. Fuori lui, out anche il sostituto nominale Vecchio, il prescelto potrebbe essere Anaclerio. Ma l'assetto atletico delle mediana, andrebbe però a farsi benedire.
Vero che i salernitani prediligono il palleggio ed il fraseggio all'aggressività e alla fisicità pura e semplice, ma dinanzi ad un centrocampo mobile e a due esterni che mirano dritti alla porta, un po' di dinamismo è imprescindibile. Sicchè con l'organico disossato dalle assenze, il Bego ha precettato i due giovanottoni della Berretti, Barrichello e Signori convocati di gran carriera venerdì mattina sul bus che ha puntato dritto sulla Campania. Proprio Beghetto che non cambia mai espressione sia che debba schierare Martina oppure Leo Messi, non si scompone. «Tanto da quando sono qui non c'è mai stata una domenica in cui ho potuto avere tutti - allarga le braccia il capoallenatore di Tombolo - ho comunque alternative di qualità e mi affiderò a quelle».
Se non altro l'ex mancino biancorosso ora che viaggia a -3 dai playoff dopo essere stato a -12 sino a un mese fa, ha abbandonato almeno la stucchevole tiritera della quota sopravvivenza. «No no, ora che ci siamo, balliamo e niente calcoli». Lorenzo Crocetti, unico profeta a vaticinare il golpe di Gubbio, ora si ripete.
«Si è fatto bingo in Umbria, dove sta scritto che si debba perdere quaggiù?».
Vincenzo Pittureri

Vincenzo Pittureri