Misuraca, è mancata solo la ciliegina Fortin: «Un pestone sul loro gol»

I BIANCOROSSI
29/11/2009
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Gianvito Misuraca, gioiellino della Primavera del Palermo che ha vinto lo scudetto, ha esordito da titolare

PADOVA
Un debutto da titolare migliore proprio non poteva esserci per Gianvito Misuraca: «È davvero una bella soddisfazione – sorride il giovane attaccante siciliano -. Ringrazio il tecnico che mi ha dato questa opportunità: sono felice di avere aiutato i miei compagni a vincere un derby».
Misuraca in campo ha spesso cercato e trovato il dialogo con Bjelanovic: «Lui è un grandissimo giocatore, si muove sempre molto per la squadra, aiutandoti a trovare spazi e creare diverse soluzioni d'attacco. Quando puoi contare su un compagno di reparto così, tutto diventa più facile».
È mancata solo la ciliegina sulla torta, il gol: «Ci sono andato vicino: ho avuto anche qualche buona palla, che avrei potuto sfruttare meglio. Ero quasi convinto di esserci riuscito con quel colpo di testa: ho schiacciato la palla a terra chiudendo gli occhi, purtroppo quando li ho riaperti ho visto il guizzo di Agliardi che è riuscito a deviarla in calcio d'angolo… Pazienza, sarà per un'altra volta; intanto mi tengo stretta questa vittoria, importantissima per la squadra e per i tifosi. Ora, come tutti i compagni, farò del mio meglio per cercare di guadagnarmi il posto e rendermi utile. Naturalmente però il tecnico ha una rosa ampia, con tanti altri attaccanti bravi, e farà le sue scelte senza che questo sia un problema per nessuno».F.G. PADOVA
Il brivido per il Vicenza arriva al minuto 38 della ripresa: colpo di testa del piccolo Di Nardo e palla sul palo. Marco Fortin, però, assicura che quel tiro non sarebbe mai entrato: «Ero sul pallone, anzi a dire il vero l'ho pure sfiorato, anche se l'arbitro non ha assegnato il calcio d'angolo. In effetti è stata l'unica occasione nella quale abbiamo concesso un po' di libertà al Padova nella nostra area». Dopo il gol del vantaggio di Sestu, l'immediato pareggio del Padova avrebbe potuto tramortire il Vicenza: «In quella mischia Trevisan è stato bravo a farsi spazio, io ho preso anche un pestone e non sono riuscito ad intervenire. Noi però siamo ripartiti subito a testa bassa e siamo riusciti a tornare in vantaggio con merito, approfittando al meglio della superiorità numerica».
Una vittoria dal sapore speciale perché arrivata in un derby: «Era una sfida che non si disputava da molti anni e dunque particolarmente attesa. Averla vinta, e per di più in trasferta, è il massimo: siamo felici di aver regalato una bella soddisfazione ai nostri tifosi, che anche qui ci hanno seguito in tanti con grande calore».
Nel finale è sembrato che il Vicenza abbia avuto paura di vincere. Fortin però è convinto che sia stato un problema di stanchezza: «In campo c'erano tanti compagni che finora hanno giocato poco, e dunque hanno avvertito la fatica negli ultimi minuti». F.G.