Sanità, entro tre anni il Fascicolo elettronico

REGIONE. Piano affidato al consorzio Arsenàl.it creato da tutte le Ulss
Passa il progetto dell'as- sessore Coletto: i cittadini potranno sempre accede- re alla loro cartella clinica
12/08/2012
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L'assessore Luca Coletto

VENEZIA È uno dei gli obiettivi delle cosiddette “smart cities”, cioè le città che riescono a facilitare la vita della gente con i servizi informatici. E il Veneto ora ci è vicino: entro tre anni - annuncia un comunicato - l'intero sistema sanitario regionale sarà completamente informatizzato grazie alla realizzazione del “Fascicolo sanitario elettronico regionale”. Il sistema è sicuramente rivoluzionario, una volta entrato in funzione: la storia clinica di ogni cittadino sarà disponibile a lui stesso e ai sanitari da lui autorizzati in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento, indipendentemente dalla struttura alla quale si è rivolto. La Giunta regionale ha approvato la delibera dell'assessore alla sanità Luca Coletto che incarica il Consorzio Arsenàl.it - creato tra le Ulss venete per l'informatizzazione - di realizzare l'infrastruttura informatica, dialogando con ciascuna azienda per giungere alla totale digitalizzazione ed interfacciabilità del sistema. «Si chiuderà così - sottolinea Coletto - il cerchio di un'azione strategica che abbiamo avviato fin dal nostro insediamento per la modernizzazione della sanità con enormi benefici sia per le Ulss che per gli utenti, in termini di maggior efficienza dei servizi e di semplicità di approccio del cittadino, che avrà a portata di clic tutta la sua storia sanitaria. L'intera operazione costerà 12 milioni e produrrà sia minori costi per le Ulss pari a 111 milioni l'anno, sia minori spese per il cittadino, in termini di spostamenti e perdite di tempo, per ritirare i documenti pari ad altri 104 milioni l'anno. Fa 215 milioni l'anno di risparmio. Consiglierei a Monti e Bondi di interessarsi a questo modello veneto di spending review, senza alcun taglio, ma con tanti risparmi reali». La previsione sulla spesa deriva da uno studio fatto da Arsenàl.it su un'iniziativa simile in atto nello Stato canadese del Quebec, la cui organizzazione sanitaria è considerata confrontabile con quella veneta: in Quebec, con l' “e-Fascicolo”, si risparmiano 412 milioni di euro l'anno. La realizzazione del Fascicolo sanitario elettronico non sarà peraltro un “cantiere” aperto ex novo, ma lo sviluppo di altri già aperti, come il Progetto “Escape”, che già oggi permette a circa 4,5 milioni di veneti di scaricare i propri referti sul pc di casa ed il Progetto “Doge” per la messa in rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Si basa poi su obiettivi già raggiunti come l'anagrafica unica regionale o i certificati già oggi firmati e autenticati digitalmente dagli operatori.P.E.




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