Il vescovo Moraglia è il nuovo Patriarca

IERI L'ANNUNCIO. È stato ordinato presule nel 2007 dal card. Bagnasco
Genovese, arriva a Venezia da La Spezia: il saluto
01/02/2012
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Una bella immagine di mons. Francesco Moraglia, ora vescovo di La Spezia, nuovo Patriarca di Venezia

VENEZIA «Chiedo d'essere accolto come un fratello che, per un disegno della Provvidenza, è mandato a voi come padre, pur venendo da una regione lontana dalla vostra che ormai, però, avverto già come a me carissima». Oggi alle 12 le campane veneziane lo saluteranno a festa, e ieri ha voluto presentarsi con questo messaggio mons. Francesco Moraglia, vescovo di La Spezia, nominato nuovo Patriarca di Venezia e successore del card. Angelo Scola, come ha annunciato ufficialmente ieri l'amministratore apostolico mons. Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza. CHI È. Mons. Francesco Moraglia, dottore in Teologia dogmatica, è nato a Genova il 25 maggio 1953, è stato ordinato prete nel 1977 e vescovo esattamente trent'anni dopo a La Spezia: fu ordinato nella Cattedrale di Genova dal card. Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani (Cei), che il 23 aprile 2010 l'ha nominato anche presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione comunicazione e cultura. L'ANNUNCIO. La nomina è stata comunicata ieri nella sala Tintoretto del palazzo patriarcale di Venezia da mons. Pizziol (che resterà amministratore fino all'ingresso del nuovo Patriarca) con l'applauso di autorità civili e militari, sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli laici in rappresentanza dei vari organismi ecclesiali ed associativi del Patriarcato di Venezia. Era presente anche un gruppo di ragazzi delle scuole accompagnati dall'insegnante. «Fin dal primo momento in cui sono stato informato che il Santo Padre mi aveva destinato alla sede patriarcale di Venezia - scrive mons. Moraglia - ho provato un forte sentimento di trepidazione, ma anche una grande fiducia nel Signore; di tale stato d'animo desidero, in primo luogo, farvi parte. Tutti, infatti, - pastore e fedeli - siamo coinvolti nella scelta di Benedetto XVI. Il servizio nel difficile compito della presidenza ecclesiale richiede doti tali di prudenza, di saggezza, di cuore e d'intelletto che nessuno può pensare di possedere; per questo mi rivolgo a Voi chiedendo, fin d'ora, preghiera e aiuto». I PRIMI MESSAGGI. Mons. Moraglia, che ha rivolto un ringraziamento a mons. Pizziol, scrive ancora: «Sono mandato a voi come vostro Vescovo; non conto su particolari doti e doni personali, non vengo a voi con ricchezza di scienza e intelligenza ma col desiderio e il fermo proposito d'essere il primo servitore della nostra Chiesa che è in Venezia. Sono conscio d'essere mandato a una Chiesa viva, ben presente sul territorio». Il nuovo Patriarca estende il suo saluto a tutte le persone e le realtà ecclesiali della Diocesi di Venezia, e sottolinea il “comune cammino” delle Chiese del Nordest verso il prossimo convegno di Aquileia e manifesta "affetto collegiale" agli altri Vescovi della Conferenza episcopale triveneta. Un passaggio particolare del messaggio è destinato «ai carissimi giovani». L'ACCOGLIENZA. Su indicazione di mons. Pizziol è costituito un Comitato per l'accoglienza del nuovo Patriarca presieduto da mons. Danilo Barlese, moderatore di Curia. Al Comitato spetterà fornire indicazioni, pastorali e organizzative suggerite dal neo-Patriarca.




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