Reguzzoni sfida Tosi: «Gli auguro di prendere gli stessi voti miei: 61%»

LEGA. Battaglia tra le due anime: sabato si riunisce il consiglio veneto
31/01/2012

VERONA Acque ancora agitate sul fronte della Lega. A Verona, dopo che domenica l'ex ministro Roberto Maroni è venuto a “benedire” pubblicamente il sindaco ricandidato Flavio Tosi, il coordinatore della “Lista Tosi” Andrea Miglioranzi non mette in discussione la presenza della lista civica, assieme ad altre fra cui quella del Partito Pensionati: «Siamo certi che la Lista Tosi ci sarà». Intanto però l'ex capogruppo della Lega alla Camera Marco Reguzzoni (vicino al cerchio magico bossiano) sottolinea: «Deciderà il Consiglio nazionale della liga Veneta», cioè quello veneto. Che sabato a Padova si riunirà alla presenza del segretario regionale Gian Paolo Gobbo e del coordinatore delle segreterie della Lega nord Roberto Calderoli (entrambi bossiani doc), presenti Tosi e il segretario della Lega veronese Paolo Paternoster. Ieri, come detto, l'ex capogruppo alla Camera Roberto Reguzzoni (avversario di Maroni in Lombardia) ha detto all'Ansa a Milano, rispondendo sul caso veneto, che «ci sono degli organismi dirigenti che stanno dando indicazioni corrette e alla fine tutti si adegueranno. La Lega correrà da sola? Questo lo deciderà il Consiglio nazionale della Liga Veneta». Reguzzoni, parlando delle prossime elezioni comunali a Verona, ha aggiunto: «Io non credo rischiamo proprio niente. A Tosi auguro di bissare il risultato che ha avuto il sottoscritto quattro anni fa a Varese col 61 per cento al primo turno: questo è l'obiettivo da raggiungere». Quanto alla possibilità che Tosi presenti una sua lista personale, Reguzzoni si è limitato a osservare: «Ricordo che nel 2005 Formigoni non presentò la Lista Formigoni perché la Lega lo impose. Credo che Gobbo (segretario della Liga Veneta, ndr) abbia detto che è contrario alla lista coi nomi...». Intanto a Porto Tolle (Ro) la guerra nella Lega ha portato all'autosospensione di 148 iscritti del Carroccio, tra cui 21 militanti, legati al “maroniano” Ivano Gibin, assessore, in guerra aperta con il segretario provinciale Antonello Contiero, bossiano, che vuole far cadere l'attuale giunta “mista” che regge Porto Tolle.




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