Export: «Le imprese si sono date la scossa»

I DATI DI CONFARTIGIANATO. Sbalchiero: «Ora ci aiutino ad aggregarci»
«Da sole, senza il sostegno di politiche di sviluppo»
15/05/2011
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Giuseppe Sbalchiero

MARGHERA (VE)
«Il tessuto imprenditoriale italiano dimostra ancora una volta di essere la parte sana del Paese e, guardando al mondo, si dà la scossa da solo». Ne è convinto Giuseppe Sbalchiero, presidente di Confartigianato Veneto, che in una nota analizza i confortanti dati dell'export manifatturiero della nostra regione e d'Italia relativi al 2010. «È quasi incredibile cosa riusciamo a fare nonostante l'assenza di politiche di sviluppo concrete ed i continui ostacoli che ci vengono messi sulla strada ultimo, in ordine temporale, il Sistri».
BOOM ITALIA. L'Ufficio studi di Confartigianato rivela che l'anno scorso l'Italia ha venduto nel mondo prodotti manifatturieri per un valore di 332,2 miliardi di euro, con un aumento del 15,7% rispetto al 2009. Il 56,9% dei nostri prodotti ha raggiunto i mercati dell'Unione Europea, dove le vendite hanno fatto registrate una crescita del 14,9%, e il restante 43,1% è stato venduto nel resto del mondo, con un aumento del 16,7% rispetto al 2009. I migliori mercati sono Turchia, Cina, India, Russia e Usa.
REGIONI: VENETO 2°. Il Veneto, come di consueto, si distingue per dinamicità. È sua la piazza d'onore dietro la "solita" Lombardia (91,5 miliardi) con 44,2 miliardi di export (13,7% del totale Italia): tre volte più delle esportazioni realizzate lo scorso anno dalla Grecia. Seguono l'Emilia Romagna con 41,1 miliardi, il Piemonte (33,7 miliardi) e la Toscana (25,9 miliardi). Complessivamente queste cinque regioni coprono il 73,4% delle esportazioni italiane nel 2010.
PROVINCE: BRILLA VICENZA. Nella classifica veneta a livello provinciale "brilla" Vicenza, terza a livello nazionale, che ha portato sui mercati esteri beni per 12 miliardi e 838 milioni di euro, pari al 4% del totale dell'export italiano: più dell'intera Tunisia. Al secondo posto Treviso (sesta in Italia) con 9,8 miliardi. Poi c'è Verona, ma tutte le province venete segnano di fatto dati significativi.
INIZIO 2011: + 21,2%. La tendenza positiva del 2010 viene in parte confermata nei primi mesi di quest'anno. Pur con alcuni stop and go, nel primo bimestre 2011 si registra una crescita del 21,2% delle esportazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente robusta la crescita dell'export nei Paesi extra Ue (+27,4%), rispetto al +17,2% fatto registrare nelle vendite sui mercati europei. Tra i nostri migliori 'clienti' spicca la Turchia (+41,4% per febbraio) e poi SudEst asiatico (+36,8%), Cina (+35,5%), Russia (+31%), Germania (+24,1%). Battuta d'arresto invece per l'export verso il Nord Africa (-6,4%). «In termini di export il Veneto è tornato quasi a livelli precrisi: manca ancora un 9%. Occorre - conclude Sbalchiero - dare alle piccole aziende gli strumenti per aggregarsi e fare massa critica».