«Case pubbliche prima a coppie uomo-donna»

LA POLEMICA. Donazzan pronta a deliberare
01/09/2010

VENEZIA
«Alla nostra società serve una seria, serissima politica per la famiglia ed è banale e scontato ribadire che l'unica famiglia possibile è formata da un uomo ed una donna, uniti stabilmente, con i loro figli». Lo dichiara l'assessore Elena Donazzan. «La casa, se pubblica, insieme a tutte le iniziative che una buona politica tese alla difesa ed alla promozione della vita della famiglia, deve essere necessariamente destinata alla famiglia soprattutto se in difficoltà economica e alla tutela dei figli». È certamente una scelta politica «quella di difendere la famiglia, e la politica si deve muovere definendo delle priorità, in particolare nei momenti difficili, non solo per quanto riguarda il bilancio delle amministrazioni dato che non si tratta per definizione di risorse illimitate, ma soprattutto per coerenza culturale ancorchè politica».
«Non stupisce affatto - sottoline -, che il centrosinistra si scandalizzi e parli di discriminazione contro i gay, è chiara la sua concezione di "famiglia", ma ha perso le elezioni e quindi è chiaro che anche su questo punto è stato bocciato dai cittadini. Al collega Giorgetti tutto il mio sostegno - conclude - pronta a votare in giunta un regolamento per definire i criteri di attribuzione delle case pubbliche».