Bossi: «Spingo Berlusconi verso Venezia»
OLIMPIADI 2020. La visita lampo del ministro a palazzo Balbi«Saremo attenti alla candidatura che riteniamo essere più giusta» Orsoni: «Spero che il sostegno porti alla decisione voluta»
Antonella Benanzato
VENEZIA
Da Venezia la Lega Nord rilancia la candidatura lagunare per le Olimpiadi 2020. A ridare speranza al capoluogo veneto è nientemeno che Umberto Bossi, in visita lampo per incontrare il governatore Zaia, la sua giunta e il consiglio regionale (assente giustificato il presidente Ruffato).
Di fronte agli amministratori veneti, Bossi non nasconde di parteggiare per la candidatura di Venezia per le Olimpiadi 2020. Per il senatur «Venezia è la vera capitale morale» e, in questo senso «ha qualcosa di più di Roma: è amata». Bossi si impegna a fare quanto è in suo potere, anzi di più, assicura che opererà una moral suasion a partire dal premier. «Cercherò di trascinare il presidente Berlusconi dalla parte giusta: cioè verso Venezia - ribadisce - perché davvero non credo ci sia nessuno che voglia escluderla».
Il senatur non si tira indietro ed è pronto ad assumere il ruolo di ambasciatore della Serenissima. Da Palazzo Balbi è partita l'arringa bossiana. «Senza Venezia non ci sarebbe l'Europa, l'Occidente, forse neppure il cristianesimo. Io tenterò tutto il possibile - garantisce il leader leghista - credo che Venezia sia la vera capitale, non solo antica ma anche moderna».
Bossi quando parla del Nord si infervora e di fronte ai rappresentanti politici del Veneto si lascia andare alla dichiarazione più forte e sentimentale: «Venezia è la capitale della Padania e vogliamo che abbia il giusto riconoscimento. Anche i lombardi vogliono che Venezia abbia le Olimpiadi».
Alle spalle di Bossi troneggia il gonfalone col Leone di San Marco, simbolo del Veneto ma anche simbolo leghista, e il senatur sembra attingere ulteriore forza. «Io e la Lega - promette - staremo molto attenti affinché i punti di forza della candidatura di Venezia non siano offuscati. Se Venezia avesse le Olimpiadi - annota Bossi - non farebbe insorgere nessuno».
Infine la zampata leghista «i lombardi e i veneti sono quelli che più di altri contribuiscono a finanziare l'Italia». Come dire Venezia e il Nord le Olimpiadi se le guadagnano. Zaia è sulla stessa lunghezza d'onda di Bossi ma più compito; per il governatore le candidature di Roma e Venezia «sono due candidature degne di rispetto, però è ovvio che noi parteggiamo per quella veneta e chiediamo che sia sostenuta. Ecco perché chiediamo un aiuto a Umberto Bossi».
Giorgio Orsoni, sindaco di Venezia, non ha potuto accogliere il ministro per le riforme, ma attraverso una nota fa sapere di essere «in piena sintonia» con Zaia. «Ho apprezzato le parole di Bossi - ha chiarito il sindaco - il suo sostegno, quello di Zaia, il mio spero possano portare alla decisione che tutti aspettiamo».
Anche dal capogruppo del Pdl in regione, Dario Bond arriva una richiesta diretta a Bossi perché prenda a cuore la candidatura del capoluogo veneto.
«Quella di Venezia - argomenta l'esponente azzurro, guardando diritto verso il leader del Carroccio - è una candidatura valida ma ha bisogno di un ambasciatore che possa sostenerla, affinché la scelta da parte del Coni avvenga in un clima di lealtà».
Per Venezia si rincorrono appelli e richieste. L'assemblea di Unioncamere regionale non tarda a farsi sentire. ù
«Il Veneto può assicurare un'Olimpiade all'insegna della sostenibilità ambientale e sociale, perché siamo un popolo ricco di cultura e di senso civico, con oltre il 38% di sportivi praticanti».
Antonio De Poli dell' Udc auspica che quella del leader del Carroccio «non sia una promessa dalle gambe corte», ma in ogni caso «le casacche politiche - assicura - verranno messe da parte». Bossi, per LucioTiozzo vice capogruppo del Pd, si accinge invece a regalare a Venezia «una ridicola quanto improbabile caramella di consolazione: qualche gara da disputarsi in Canal Grande».
L'ultima parola la dice il presidente del Coni Gianni Petrucci, da Treviso.
«La Commissione prenderà la sua decisione serenamente, con obiettività. Chi ha parlato anzitempo ha fatto una mossa sbagliata e scorretta, spargendo inutili veleni».
Tweet Segui @GiornaleVicenza