«Pronti a studiare un sito per il nucleare»
VENEZIA. Intesa tra Regione e Enel per la riconversione della centrale di Porto Tolle a RovigoGalan: «Non sono mai stato contrario a questa forma di energia e nessuno dovrebbe esserlo per motivi ideologici»
VENEZIA
Un protocollo d'intesa per l'avvio dei lavori di conversione della centrale termoelettrica di Porto Tolle (Rovigo) da olio combustibile a carbone è stato firmato oggi a Venezia tra il presidente del Veneto, Giancarlo Galan, e l'ad di Enel, Fulvio Conti. Il progetto, che verrà sottoposto dopodomani all'approvazione della Conferenza dei Servizi e attende il decreto del ministero per lo Sviluppo economico, prevede un investimento da parte di Enel di 2,5 miliardi di euro per cinque anni di lavori.
L'attuale centrale verrà quasi completamente demolita per sostituire le attuali quattro sezioni a olio in tre a carbone, con una diminuzione della produzione, da 2.640 a 1.980 megawatt. «L'impianto - ha spiegato Conti - sarà secondo le tecnologie più avanzate, che riducono le emissioni nocive ben al di sotto delle soglie più severe di legge, più di quelle già ridotte della centrale di Civitavecchia».
A titolo di compensazione, Enel verserà all'amministrazione regionale veneta 5 milioni di euro all'anno, più un milione all'anno per la costituzione di un Osservatorio ambientale. Una volta a regime l'impianto, la società verserà per incentivi al territorio altri cinque milioni nei primi cinque anni e un milione annuo fino al termine di esercizio, previsto nel 2055. Una contropartita economica totale di 140 milioni.
La centrale a carbone darà lavoro a 750 persone, tra dipendenti diretti e indotto. Parallelamente sarà avviata la progettazione dello stoccaggio di anidride carbonica in impianti metaniferi dismessi, che rientra nei due progetti comunitari per cui l'Enel ha ricevuto un finanziamento Ue. «E la fine di una vicenda lunghissima - ha commentato Galan - che all'inizio mi vedeva contrario, perché avrei voluto buttar giù quell'obbrobio in mezzo a una delle maggiori bellezze paesaggistiche d'Italia. Ora questa soluzione dà un servizio al Paese e permette di sbloccare anche il Piano energetico regionale, rendendo il Veneto - ha concluso - autosufficiente energeticamente, e con il rigassificatore anche in attivo».
«Ho sempre detto che sono pronto a studiare insieme ai tecnici l'eventualità di reperire un sito nucleare», ha spiegato a margineil governatore Galan. «Non sono contrario al nucleare e nessuno dovrebbe essere contrario in principio, per motivazioni ideologiche. - ha aggiunto Galan - Considero un errore quanto successo 25 anni fa».
Per l'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti «il futuro del nucleare è un capitolo che dovremo scrivere a partire dai prossimi mesi, quando sarà completato l'iter legislativo che lo riporta alla luce del sole, come per fortuna sta accadendo».
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