Crespano, cacciato dalla Giunta perché appoggia Bortolussi
IL CASO GUADAGNINI. Ritirate le deleghe
CRESPANO DEL GRAPPA
Antonio Guadagnini, il leader dei "sindaci per il 20% dell'Irpef" non è più vicesindaco di Crespano. Tutte le deleghe gli sono state ritirate dal sindaco Nico Cunial, a capo di una giunta forma da Pdl, Lega e Udc. Guadagnini passerà all'opposizione, dove, da consigliere semplice, proseguirà la sua battaglia. Questo è il commento dopo che il messo comunale ieri mattina ha bussato a casa sua e gli ha recapitato la decisione del sindaco. «È un'altra conseguenza della mia decisione di appoggiare la candidatura di Bortolussi - spiega l'interessato - e non quella del centrodestra. L'anno scorso ero candidato alle europee e avevo appoggiato De Poli. Ma allora andava bene. Adesso non appoggiare il candidato del centrodestra non va più bene».
Guadagnini, che nel frattempo ha abbandonato anche l'Udc, nelle settimane scorse aveva denunciato la "legge mancia", quella che «assegna soldi agli amministratori amici», ma non solo: «Non dobbiamo dimenticare i 130 milioni distribuiti da Giorgetti». Insomma, Guadagnini si schiera «contro un sistema che utilizza soldi pubblici per mantenere i propri vassalli politici». «È un sistema - aggiunge - che ha portato la Grecia al collasso cui stiamo assistendo e l'Argentina alla bancarotta. Ma è un sistema destinato a fallire: più sono drenate risorse dal pubblico, meno il sistema economico e sociale è in grado di reggersi sulle proprie gambe». «Per questo motivo - spiega Guadagnini - sono favorevole ad affidare la gestione delle entrate fiscali direttamente ai sindaci».
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