«Chiesa e Lega le credevo distanti...»

12/03/2010
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L'on. Massimo Calearo

VENEZIA. Da un'analisi obiettiva dei valori della Lega da una parte e di quelli della Chiesa dall'altra, pensavo di trovarmi di fronte a due realtà destinate a non incontrarsi mai». Lo afferma l'onorevole Massimo Calearo, esponende dell'ApI. Che insiste in un duro affondo: «La Lega pare oggi l'unico partito leninista – continua Calearo – con un‘organizzazione di tipo sovietico, con una visione pagana della società e dell'economia, quasi calvinista. Mi chiedo, con rispetto per le rispettive posizioni, come possano alcune associazioni cattoliche accettare il progetto politico della Lega, che rappresenta un'idea di chiusura, contraria al messaggio di speranza, di coraggio, di ecumenismo che la Chiesa fa proprio. Mi sembra un ritorno alla tradizione del predicare bene e razzolare male». «Il Veneto non può farsi rappresentare da un "celtico" che parla di macro-regione solo in termini virtuali, "la Padania", invece di affrontare concretamente le sfide del futuro»