Bacio estorto a minore: 10 mesi e 5 mila euro

TRIBUNALE. Aveva molestato una dodicenne in piazza Statuto
La vittima era seduta con la mamma ai tavolini all'aperto di un bar quando fu aggredita dal giovane
18/10/2013
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Il giudice Dario Morsiani

Un bacio estorto costa 9 mesi e 10 giorni di reclusione. La pena è sospesa ma l'imputato dovrà risarcire la famiglia della vittima con 5 mila euro oltre alle spese. È la condanna - al termine del processo con rito abbreviato - inflitta ieri dal giudice Dario Morsiani a carico di Luca Sartori, 26 anni, residente a Schio in via Sciesa. Il giovane, difeso dall'avv. Andrea Balbo, doveva rispondere di violenza sessuale nell'ipotesi lieve delle molestie. I fatti contestati erano avvenuti in centro a Schio l'11 giugno dello scorso anno. In base a quanto ricostruito dal pubblico ministero Barbara De Munari, che aveva coordinato le indagini dei carabinieri, quel pomeriggio una mamma scledense stava passeggiando in centro con la figlia di 12 anni e con il cane. Le due donne si erano fermate in un bar di piazza Statuto e si erano sedute davanti ad un tavolino esterno. Quindi la mamma era entrata nel bar per andare in bagno e aveva lasciato la figlia sola con il cane, chiedendole di ordinare qualcosa da bere. Quando era ritornata all'esterno, la mamma aveva visto la figlia rannicchiata su se stessa e uno sconosciuto che la stava baciando sul collo. Stando a quanto è poi emerso, Sartori si era avvicinato al tavolino, e con una mossa fulminea aveva afferrato la ragazzina per le braccia e aveva cercato di baciarle la bocca; poichè lei, spaventata e disgustata, si era girata e rannicchiata su se stessa, l'aveva baciata sul collo e sulle guance, più volte. La madre si era messa ad urlare con quanto fiato aveva in gola. Nè lei nè la figlia avevano mai visto Sartori, il quale non aveva desistito nonostante le urla della mamma. «È normale per me dare un bacio ad una bella ragazza», avrebbe riferito il giovane. Sartori si era poi allontanato, mentre alla scena assistevano non solo altri clienti del locale, ma anche alcuni passanti. L'imputato era stato bloccato da alcuni di loro davanti ad un vicino negozio di abbigliamento mentre cercava di scappare. La mamma aveva chiesto aiuto al 113 che aveva inviato in piazza Statuto una pattuglia dei carabinieri di Schio, i quali avevano identificato Sartori. Nel frattempo la dodicenne, passato lo shock, era scoppiata in lacrime. «Quell'uomo lì non l'ho mai visto, non so chi sia, mi si è avvicinato ed ha iniziato a baciarmi. Voleva baciarmi sulle labbra», aveva detto alla madre sconvolta. La procura, al termine delle indagini, aveva chiesto il processo per l'imputato contestando la violenza sessuale; per il giudice il reato è stato commesso, ma la particolare tenuità ha un peso maggiore rispetto all'aggravante di averlo commesso ai danni di una minorenne. In aula la mamma e il papà della ragazzina si sono costituiti parte civile con l'avv. Davide Balasso. Avevano già ricevuto mille euro dall'imputato, ne riceveranno altri 4 mila. D.N.

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