Ok al testamento biologico: registro all'Anagrafe

CONSIGLIO. Il via libera a maggioranza dell'assemblea cittadina
Il testo si propone di colmare un vuoto normativo e rifiuta sia l'accanimento terapeutico che il ricorso all'eutanasia
12/09/2012
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L'attrice Alba Rohrwacher protagonista di “Bella addormentata”

Il biotestamento da oggi è una realtà possibile in città. L'altra sera il Consiglio comunale ha approvato l'istituzione di un registro di raccolta e conservazione delle attestazioni dei cittadini scledensi che indichino di aver depositato la propria dichiarazione anticipata di trattamento (Dat) nelle mani di un fiduciario. La mozione, presentata unitamente dai gruppi consiliari di Pd, Idv e liste civiche “Dalla Via sindaco” e “Bene in comune”, stabilisce che chiunque può affidare per iscritto le proprie volontà anticipate sulle cure mediche e sanitarie che intende accettare o meno in caso di sopravvenuta impossibilità di esprimesi o di intendere e volere. Un'opzione che prima di questa importante decisione era possibile solo in uno studio notarile, e quindi solo dietro pagamento. In questo modo, in caso di ricovero ospedaliero o in altro luogo, la struttura potrà subito conoscere eventualmente le volontà del paziente consultando il registro comunale e quindi il fiduciario. «Questa è una delle questioni che risultano allo stesso tempo semplici e complesse - ha affermato Paola Maso, consigliere del Pd che ha illustrato il dispositivo - si tratta di istituire in via ufficiale un diritto per i cittadini, in un momento in cui da parte dello Stato vi è un vuoto normativo a riguardo. Nel testo abbiamo sottolineato in particolare il rifiuto dell'accanimento terapeutico, come quello dell'eutanasia». Il provvedimento è stato approvato con la netta maggioranza dei voti. A favore anche due consiglieri d'opposizione del Pdl Marco Tolettini e Gianmario Munari («nella nostra visione liberale dei rapporti sociali la questione, assai delicata, investe la coscienza di ciascuno indipendentemente dall'appartenenza politica»). Nessun contrario, ma quattro astenuti. Tra di loro i consiglieri Pdl Stefano Ceola e Alberto Bressan, il quale ha detto che «forse non siamo ancora pronti per esprimere una sintesi su questo complesso tema». Astenuti anche i consiglieri Silvia Pietribiasi (Liga) e Pietro Da Dalt. Quest'ultimo è intervenuto con toni perplessi poiché «potrebbero forse verificarsi situazioni poco chiare a scapito degli ammalati». Nelle prossime settimane la giunta provvederà a concretizzare l'istituzione del registro, presumibilmente nell'ambito dell'Ufficio anagrafe.

Silvia Dal Ceredo

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