Comuni della Valdastico: patto a tre

SINERGIE. Siglato un accordo per la gestione unica di uffici come edilizia, urbanistica, anagrafe, ragioneria e segreteria
Si crea un ente da 2.399 abitanti ma rimarranno le municipalità
22/02/2012
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Comuni della Valdastico: patto a tre

Unione di servizi, ma le municipalità rimangono. È quanto deliberato lunedì sera dai Consigli comunali di Valdastico, Pedemonte, Lastebasse, convocati in seduta pubblica nella biblioteca di Pedemonte. All'ordine del giorno, la convenzione per il riordino dei servizi, con una diversa dislocazione degli uffici nel territorio vallivo. Sono stati gli stessi sindaci ad illustrare le ragioni del progetto, nato dall'esigenza di unire le forze, anticipando gli obblighi di legge. Si creerà di fatto un unico ente dell'alta val d'Astico da 2.399 abitanti ma senza toccare le identità specifiche. La proposta è stata votata, in assenza dei consiglieri di minoranza di Lastebasse e Valdastico, col solo voto contrario di Bruno Scalzeri, per dieci anni sindaco di Pedemonte, che ha espresso il timore che si perda l'identità storica e culturale di ogni singola comunità locale. In concreto la convenzione “a tre", valida per cinque anni, prevede che dal 2 aprile a Lastebasse siano dislocati gli uffici per edilizia privata e urbanistica; a Pedemonte, quelli per anagrafe, tributi e personale; a Valdastico, edilizia pubblica, ragioneria e protocollo. «La convenzione - spiega il sindaco di Valdastico, Alberto Toldo - ha il pregio di mantenere, con un'unica pianta organica, lo stesso numero di dipendenti nei vari municipi, specializzati in uno specifico settore, e anticipa altri servizi comuni, quali la gestione cimiteriale, la custodia dell'ecostazione, la sostituzione del personale ammalato, maggiore apertura delle biblioteche. Inoltre, può essere motore per il convenzionamento di tutti i Comuni della Comunità montana». «Se l'istanza referendaria di tornare in Trentino andasse in porto - dice il sindaco di Pedemonte, Roberto Carotta - la convenzione decadrà all'istante, senza alcun onere per il Comune». «Dobbiamo essere grati al segretario dei tre Comuni, Giuseppe Lavedini, per l'eccellente lavoro fatto - aggiunge Emilio Leoni, sindaco lastarollo. - Con tale deliberazione i municipi non verranno svuotati, ma il personale avrà più professionalità ed efficienza».

Giovanni Matteo Filosofo




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