Dal Maso Group L'amministratore finisce a processo
ARZIGNANO/2. Dissesto dell'azienda conciariaL'insolvenza delle aziende per alcune decine di milioni di euro
Dopo il dissesto delle società del gruppo, per un buco di qualche decina di milioni di euro, in tribunale si discute della battaglia fra soci. Ieri Carlo Dal Maso, 39 anni, di Arzignano, amministratore delegato della “Dal Maso group”, si è presentato a processo davanti al giudice Dario Morsiani. L'imputato, assistito dagli avv. Francesco Barilà e Riccardo Canilli, è stato assolto dall'accusa di aver truffato l'ex socio e rivale Giorgio Culpo di Zermeghedo, parte civile con l'avv. Giovanni Manfredini. Dal Maso è stato prosciolto (perchè il fatto non sussiste) dall'ipotesi di aver raggirato Culpo fra il 2007 e il 2008, quando gli propose l'acquisto delle quote di minoranza anticipandogli 250 mila euro. In quel frangente, in base alla ricostruzione della guardia di finanza, Dal Maso fece perdere di valore alle quote della società con una serie di distrazioni del patrimonio, con pari danno di Culpo. Ma secondo il giudice non c'è stata alcuna truffa. La battaglia però è tutt'altro che conclusa. Dal Maso è stato infatti rinviato a giudizio, come sollecitato dal procuratore reggente Paolo Pecori, e dovrà presentarsi in tribunale a partire dal 18 maggio. L'ex ad è accusato in primo luogo di tre episodi di falsità in scrittura privata: in occasione di tre assemblee dei soci del “Dal Maso group” - l'8 maggio e il 12 settembre 2006 e il 29 giugno 2007 - avrebbe infatti apposto la firma apocrifa del socio di minoranza Culpo, come se fosse stato presente. Nell'ultimo caso, avrebbe anche cancellato giorno e anno dell'assemblea aggiungendo a penna la dicitura “data da definire” quando in realtà il verbale era stato già mandato alla Camera di commercio. Infine, Dal Maso - che si difende con forza su tutta la linea respingendo le accuse - dovrà rispondere di non aver fatto vedere a Culpo i verbali del Cda, la contabilità del magazzino, i bilanci e varia documentazione in vista dell'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio 2006 provocando un danno al socio di minoranza. D.N.
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