L'arresto fu ingiusto e chiedono i danni
TRISSINO. Infondato il tentato omicidioLa figlia della presunta vittima (per un mese ai domiciliari) e il suo compagno sono stati scagionati dalle accuse
Lo avevano detto fin dal primo interrogatorio. C'erano state soltanto delle discussioni, nessuna violenza, tanto meno un tentativo di omicidio. Ora anche il giudice ha dato loro ragione: il gip ha infatti accolto la richiesta della procura e li ha archiviati. Pertanto, sono stati scagionati da ogni accusa Nadia Zarantonello, 36 anni, di Trissino, e il suo compagno Massimo Zamin, 38, trevigiano di Castelfranco. La coppia, assistita dagli avv. Luciano Gazzola e Luca Dorella, chiederà i danni patiti per l'ingiusta detenzione, ed è in attesa che la corte di Appello di Venezia fissi l'udienza: Nadia era stata costretta un mese agli arresti domiciliari in una struttura di Montecchio Maggiore. Ma per entrambi c'è la soddisfazione per essere usciti a testa alta da una vicenda giudiziaria quanto mai dolorosa: erano accusati di aver cercato di ammazzare l'anziano padre di Nadia, Gelindo, che all'epoca aveva 81 anni e che è poi deceduto per cause naturali. I fatti risalivano all'estate del 2009. In base a quanto era stato ricostruito dalla pubblica accusa, Gelindo abitava a S. Benedetto di Trissino in via Grumo. Con la figlia le baruffe erano diventate quasi quotidiane per la presenza in casa del trevigiano; fra l'altro, la donna contestava al padre di prendere sempre le difese dell'altro figlio che non gradiva la presenza del “cognato”. Al culmine di una lite, la figlia con la complicità del compagno lo avrebbe ferito cercando di strangolarlo. Qualche giorno dopo, su ordine del tribunale, i carabinieri avevano arrestato Nadia, mentre a Zamin era stato notificato il divieto di dimora a Trissino. Nel corso dell'incidente probatorio, Gelindo aveva ridimensionato i fatti, escludendo che volessero ucciderlo. Quindi aveva anche rimesso la querela per le lesioni. Entrambi gli indagati - la donna, fra l'altro, in quel periodo soffriva di alcuni disturbi - si erano difesi con forza. Hanno dimostrato di avere agito senza violare la legge. D.N.
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