Un patto a sei fra Comuni ed enti locali Nasce così una città da 65 mila abitanti

SINERGIE. La prossima settimana sarà firmata una convenzione. Gli incontri informali vanno avanti da due anni
La gestione associata dei servizi riguarderà anagrafe e appalti
02/02/2012
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Tre dei sei sindaci che uniranno i servizi in convenzione. S.D.C.

Un patto a sette per fare della Val Leogra e dintorni un unico grande Comune da 65 mila abitanti, con tante realtà distinte sì ma omogenee. La settimana prossima sarà ufficializzata la convenzione fra Schio, Torrebelvicino, Valli del Pasubio, San Vito di Leguzzano e Santorso cui si aggiungerà la Comunità montana Leogra - Timonchio, il primo passo per la gestione in forma associata di uffici e servizi comunali, che a questo punto diverranno sovracomunali. Il primo atto pubblico sono le delibere, adottate martedì dalle Giunte di Schio, Santorso, Torrebelvicino e Valli a sostegno della battaglia che Monte di Malo e S.Vito stanno portando avanti contro l'ipotesi di una discarica in contrada Vanzi, al confine fra i due paesi. Se questo è un documento di sensibilizzazione che impegna comunque i quattro enti a farsi partecipi nei confronti di Provincia e Regione sul delicato tema ambientale, in futuro i rapporti subiranno importanti cambiamenti sul piano della collaborazione. Rispetto all'Unione che già accomuna Torrebelvicino e Valli, la convenzione consente di procedere gradualmente verso una forma di aggregazione dei servizi auspicata dalle leggi governative per i Comuni sotto i 5 mila abitanti. Di fatto i sei sindaci Luigi Dalla Via (Schio), Giorgio Calli (Torrebelvicino), Pietro Menegozzo (Santorso), Armando Cunegato (Valli del Pasubio), Antonio Dalle Rive (S.Vito di Leguzzano) e Costante Pretto (Monte di Malo) si ritrovano con Corrado Filippi Farmar, vicesindaco di Valli e presidente della Comunità montana, ogni lunedì per discutere di varie problematiche e trovare soluzioni comuni, per ora sui fronti scolastici e culturali. In verità un servizio associato esiste già perché l'ufficio personale di Schio gestisce le paghe anche per altri enti. Adesso si vuole andare oltre, con la gestione di appalti, anagrafe e altri servizi. Le sedi municipali rimarranno al loro posto perché non c'è la volontà di sopprimerle, e con loro rimarranno le rispettive identità comunali ma lo spirito è quello di collaborare a 360 gradi, mettendo assieme risorse e competenze. Guardando la cartina geografica, all'appello mancherebbero Malo e Piovene Rocchette per creare un unico grande ente da quasi 100 mila abitanti ( i sei alleati possono arrivare a poco più di 65 mila) ma c'è un ostacolo politico di mezzo: lì governa una Giunta leghista e manca l'adeguata sintonia con il sestetto di centro-sinistra. Piovene oltretutto si troverebbe ad essere l'unico socio della Comunità montana a non partecipare alla convenzione. La cornice generale invita dunque alle alleanze, per rinforzare i servizi e scacciare i fantasmi di eventuali cancellazioni. In Val Leogra stanno mettendo le mani avanti in serenità e armonia.

Mauro Sartori

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