Dal quartiere ok alla vendita del sentiero storico di Lisegno

POLEO. Si apre il dibattito sulla vendita a privati del viottolo usato dagli operai della Lanerossi
Il vicepresidente Golo: «Siamo d'accordo purché si reinvesta qui il ricavato della transazione»
01/02/2012
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Il sentiero storico del Lisegno a Poleo destinato alla cessione. CISCATO

Il Consiglio di quartiere approva l'alienazione di una parte del sentiero del Lisegno a Poleo a patto che il ricavato della vendita venga reinvestito a Poleo. Di altro avviso il consigliere di maggioranza Vasco Bicego e l'ex vicepresidente di quartiere Alfredo Filippi, secondo i quali questo percorso, utilizzato un tempo dai lavoratori della Lanerossi per raggiungere il lanificio di Pieve, andrebbe tutelato come patrimonio dell'archeologia industriale. Il direttivo del Consiglio di quartiere invece ha espresso parere positivo alla proposta di vendere ad un privato una parte del sentiero vista la realizzazione di un percorso alternativo sottostante, ad uso pubblico, considerate anche le pessime condizioni in cui versa oggi parte del percorso. «Un anno fa il Comune ci aveva chiesto un parere sull'alienazione di questo sentiero - spiega la vice presidente del quartiere Augusta Golo - e noi avevamo espresso una posizione di netta e forte opposizione rispetto al progetto presentato. Ora invece la nostra posizione è cambiata perché sono cambiate le condizioni: la parte alienata, circa metà del percorso verso la parte della Riva del Cristo, è da qualche anno inagibile e sarà sostituita da un tratto di strada bianca, sottostante, che correrà lungo l'Oriolo e che poi si ricollegherà all'ultimo tratto del sentiero del Lisegno. Chiediamo però al Comune una dichiarazione ufficiale che la nuova strada, così come la parte restante di via Reno, rimangano sempre aperte al passaggio del pubblico, diventando parte integrante di un più ampio circuito ciclo pedonale a Poleo». Il Consiglio di quartiere ha chiesto poi che il ricavato della vendita possa essere utilizzato per il prolungamento del marciapiede Riva del Cristo, accompagnato da un sicuro attraversamento pedonale oggi assente, e per sistemare il parcheggio vicino all'entrata del Boschetto di Poleo. «Abbiamo inoltre specificato la necessità della tutela della realtà ambientale e naturalistica della zona interessata dall'alienazione - continua Golo - e l'esclusione di eventuali variazioni alla tipologia del territorio nell'attuale Prg per evitare future urbanizzazioni» Da palazzo Garbin interviene l'assessore Mario Benvenuti: «La nostra amministrazione ha sempre dimostrato grande attenzione per quest'area non acconsentendo alla richiesta di rendere l'area edificabile per 90 mila metri cubi tra gli anni '90 e 2000. L'ipotesi attuale di una collaborazione pubblico-privato che riqualifica l'intera area ci sembra il modo migliore per onorare la storia e la memoria di questo percorso naturale che è e rimarrà per sempre il sentiero del Lisegno». A.L.




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