Al via il mini ospedale di paese
MARANO/2. L'Ulss 4 attiva le strutture alternative sul territorio che andranno ad affiancare il nosocomio di SantorsoFra qualche settimana entrerà in funzione un centro medico integrato che svolgerà servizio di prelievi e piccola chirurgia
D'ora in poi per i cittadini di Marano sarà più facile fare un prelievo di sangue, medicare una ferita post-operatoria o togliere un gesso. Tra qualche settimana, infatti, all'interno del centro diurno di via San Lorenzo, aprirà i battenti il nuovo polo sanitario locale, atteso dalla comunità di Marano da più di tre anni. Durante l'ultimo consiglio comunale, l'Amministrazione ha approvato il documento d'intesa con l'Ulss 4 per la realizzazione del nuovo centro medico, dove già dai primi di marzo i maranesi potranno recarsi per i prelievi e le attività post ospedaliere. La struttura, che sarà operativa due volte a settimana, nei prossimi mesi verrà ristrutturata e potenziata per poter accogliere anche gli ambulatori dei medici maranesi. Inizialmente aderiranno al progetto i dottori Renzo Baruzzo, Massimo Bottene e Daniele Segalla, che da già qualche giorno lavorano “in rete” per garantire un'assistenza di sei ore al giorno, mentre in un secondo momento entrerà anche il gruppo “Age Quod Agis”, ovvero i medici Luigi Dal Bianco, Francesco Nardello e Paola Pietribiasi, per una copertura di 12 ore al giorno. «Per ora abbiamo attivato il primo stralcio del progetto, ovvero quello che riguarda il centro prelievi, per un massimo di 80 campioni a settimana, e l'ambulatorio medico-chirurgico» ha spiegato Maurizio Cavedon, assessore ai servizi sociali. «Ma tra qualche tempo, quando il polo sanitario sarà completato, i maranesi potranno trovare i sei ambulatori dei medici di Marano più uno dedicato alla cronicità (diabetici, ipertesi), una palestra per attività riabilitative ed altri servizi che andremo a definire». Un progetto dunque ambizioso, anche dal punto di vista economico: il polo ospedaliero costerà al Comune di Marano 570 mila euro, di cui 100 mila euro di contributo regionale. «È una spesa certamente importante - ha concluso l'assessore Cavedon - ma siamo felici di spendere questi soldi per dare più servizi a quei cittadini che con difficoltà ora si recano a Thiene per i prelievi e le medicazioni. Non va dimenticato, poi, che oltre al contributo regionale, avremo a disposizione anche i soldi dell'affitto che i medici pagheranno al Comune».
Alessandra Dall'Igna
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