«Abbiamo avuto paura È il gesto di un balordo»


28/01/2012
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Ana Mocanu, 34 anni, è stata la vittima dell'aggressione. K.Z.

«Abbiamo avuto paura, meno male che Ana si riprenderà in venti giorni. Dovremo però cambiare le nostre abitudini. È il segno dei tempi». A parlare è Roberto Zanini, socio della ferita. Tutto continua normalmente al bar “Rivoli”. Sprit, caffè e tramezzini. Come se non fosse successo nulla. E invece, ti accorgi che qualcosa è successo dai sorrisi tirati delle cameriere che, con molto garbo, si chiudono dietro ad un «non possiamo dire niente». Non hanno voglia di parlare di quello che è successo ad Ana Mocanu. Di quel bandito che, con una coltellata, le ha reciso un tendine della mano, mentre ieri alle 5.30 si stava preparando ad entrare nel suo bar, per la consueta apertura delle 6. Zanini, uno dei tre soci (gli altri due sono proprio Ana Mocanu e Michele Benetti). Da qualche anno gestiscono il “Rivoli”, uno dei bar più rinomati di Valdagno. «Tra i tanti problemi che possiamo avere - spiega Zanini -, questo è l'ultimo che ci aspettavamo. Sinceramente, non avevamo mai pensato di installare un sistema di videosorveglianza e, invece, saremo costretti a farlo. Saremo anche costretti a rivedere i turni». Un'aggressione che Zanini non riesce a spiegarsi perché «a quell'ora in cassa potevamo esserci al massimo 10 euro. Non riesco proprio a capire cosa cercasse. Di sicuro era uno sbandato. Il problema è che con la crisi che stiamo vivendo il pericolo che questi casi si moltiplichino c'é». Come sta Ana? «Dalla ferita si riprenderà in una ventina di giorni. Non so dire, invece, quando si ristabilirà dallo choc».

Karl Zilliken

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